Oggi, 17 gennaio 2026, l’Italia celebra la Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, e non c’è modo migliore per onorare questa ricorrenza che riscoprire i nostri proverbi.
Vere e proprie perle di saggezza che hanno guidato generazioni intere, queste massime — spesso estrose e ritmate — costituiscono l’anima pulsante della nostra cultura.
Molti di essi affondano le radici nel mondo contadino, altri dipingono con ironia i tratti del carattere umano; eppure, si dice che i proverbi non sbaglino mai, proprio perché sono distillati di pura esperienza vissuta.
Per celebrare l’identità del nostro territorio, Quatarob Pavia ha selezionato i 10 migliori proverbi, custoditi e tramandati rigorosamente in dialetto pavese:
Fa e disfà, l’è tut un laurà
(Fare e disfare è tutto un lavorare)
Mangiá mangiota, bev bevota, l’è laurá c’al borbota
( si dice quando uno mangia e beve volentieri, ma a lavorare fa fatica)
Piutost che gnent le mei piutost
(Piuttosto di niente va bene qualsiasi cosa) – A volte è meglio accontentarsi.
Zuca e mlon, a la so stagion!
(Zucca e melone hanno la loro stagione) – Ogni cosa a suo tempo.
Piutost che roba vansa, mangia a crapapansa
(Piuttosto che cibo avanzato, meglio mangiare a crepapelle) – perché gettare via un bene prezioso come il mangiare, la vita è fatta di belle cose che non dobbiamo gettare via, meglio godersela.
Tempural ala matina tutta al di dundina!
(Temporale la mattina, tempo instabile tutto il giorno)
L’ à mangia àl videl in tlà pànsà àd la vàca
(Ha mangiato in vitello ancora nella pancia della vacca) – Spendere i soldi prima di prendere la paga. C’è poi anche un’altra versione – “L’à mangià l’öv in cü dla galìna”
Pan e nus a l’è un mangia’ da spus
(Pane e noci mangiare degli sposi)
Al signur ia fa po ia cumpagna
(Il signore li fa poi li accompagna) – Sono i simili ad attrarsi.
Come tutti i modi di dire della tradizione, alcuni fra i proverbi più veritieri, sono anche i più coloriti. Per gli ultimi 2, lasciamo a voi la traduzione!
Al temp el cu al fa quel cal vor lu
Tut i can movan la cua e tut i cujon i disan la sua

