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4 borghi dell’Oltrepò Pavese che sembrano la Toscana (ma sono a 30 minuti da casa)

Non serve prendere l’autostrada, mettersi in coda sulla Cisa o prenotare un agriturismo nel Chianti con mesi di anticipo.

A volte, per ritrovare quelle colline pettinate, i filari ordinati a perdita d’occhio e quei borghi in pietra dove il tempo sembra essersi fermato, basta superare il Ponte della Becca.

L’Oltrepò Pavese è la nostra “Piccola Toscana” personale.

Ecco 4 borghi che vi faranno dimenticare di essere a due passi da casa.



1. Fortunago: Il borgo di pietra e fiori

Se chiudete gli occhi e pensate a un borgo toscano perfetto, state pensando a Fortunago.

Inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, è un gioiello di pietra locale recuperata, facciate curate e strade acciottolate dove regna un silenzio quasi magico.

  • Il tocco toscano: La salita verso la chiesa parrocchiale e il municipio, con una vista panoramica che non ha nulla da invidiare ai dintorni di Siena.

  • Il consiglio di Quatarob: Godetevi una passeggiata al tramonto, quando la pietra si colora di oro.

2. Zavattarello e il suo Castello

Dominato dal maestoso Castello dal Verme, Zavattarello offre quell’atmosfera medievale tipica della Val d’Orcia.

Il borgo antico, chiamato “Su di Dentro”, è un labirinto di vicoli stretti che si arrampicano verso la rocca.

  • Il tocco toscano: La vista dal mastio del castello: boschi e colline a 360 gradi che sembrano dipinti da un pittore rinascimentale.

  • Il consiglio di Quatarob: Se amate i misteri, chiedete della leggenda del fantasma di Pietro dal Verme.




3. Golferenzo

Piccolissimo, chic e incredibilmente curato. Golferenzo è il borgo che negli ultimi anni ha saputo rifarsi il look meglio di tutti.

Le sue case in pietra chiara e i locali ricercati ricordano i migliori angoli di Montalcino o Pienza.

  • Il tocco toscano: La cura estrema dei dettagli e la cultura dell’aperitivo tra i vigneti. Qui il Pinot Nero regna sovrano.

  • Il consiglio di Quatarob: Ideale per un appuntamento romantico o un weekend “di classe”.

4. Oliva Gessi: il balcone sulle vigne

Se cercate le “strade bianche” e i profili dei colli che si rincorrono, Oliva Gessi è la vostra meta.

Questo borgo sembra sospeso nel tempo, circondato da un anfiteatro naturale di vigneti che cambiano colore a ogni ora del giorno

  • Il tocco toscano: L’armonia tra l’architettura del borgo e il paesaggio agricolo circostante, tipico delle zone del Brunello.

  • Il consiglio di Quatarob: Portate la macchina fotografica: tra Oliva Gessi e Mornico si scattano le foto più “Instagrammabili” di tutto l’Oltrepò.

Spesso cerchiamo la bellezza lontano, dimenticandoci che la nostra provincia nasconde tesori che tutto il mondo ci invidia.

Fonte Immagine: Depositphotos