Non serve prendere l’autostrada, mettersi in coda sulla Cisa o prenotare un agriturismo nel Chianti con mesi di anticipo.
A volte, per ritrovare quelle colline pettinate, i filari ordinati a perdita d’occhio e quei borghi in pietra dove il tempo sembra essersi fermato, basta superare il Ponte della Becca.
L’Oltrepò Pavese è la nostra “Piccola Toscana” personale.
Ecco 4 borghi che vi faranno dimenticare di essere a due passi da casa.
1. Fortunago: Il borgo di pietra e fiori
Se chiudete gli occhi e pensate a un borgo toscano perfetto, state pensando a Fortunago.
Inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, è un gioiello di pietra locale recuperata, facciate curate e strade acciottolate dove regna un silenzio quasi magico.
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Il tocco toscano: La salita verso la chiesa parrocchiale e il municipio, con una vista panoramica che non ha nulla da invidiare ai dintorni di Siena.
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Il consiglio di Quatarob: Godetevi una passeggiata al tramonto, quando la pietra si colora di oro.
2. Zavattarello e il suo Castello
Dominato dal maestoso Castello dal Verme, Zavattarello offre quell’atmosfera medievale tipica della Val d’Orcia.
Il borgo antico, chiamato “Su di Dentro”, è un labirinto di vicoli stretti che si arrampicano verso la rocca.
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Il tocco toscano: La vista dal mastio del castello: boschi e colline a 360 gradi che sembrano dipinti da un pittore rinascimentale.
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Il consiglio di Quatarob: Se amate i misteri, chiedete della leggenda del fantasma di Pietro dal Verme.
3. Golferenzo
Piccolissimo, chic e incredibilmente curato. Golferenzo è il borgo che negli ultimi anni ha saputo rifarsi il look meglio di tutti.
Le sue case in pietra chiara e i locali ricercati ricordano i migliori angoli di Montalcino o Pienza.
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Il tocco toscano: La cura estrema dei dettagli e la cultura dell’aperitivo tra i vigneti. Qui il Pinot Nero regna sovrano.
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Il consiglio di Quatarob: Ideale per un appuntamento romantico o un weekend “di classe”.
4. Oliva Gessi: il balcone sulle vigne
Se cercate le “strade bianche” e i profili dei colli che si rincorrono, Oliva Gessi è la vostra meta.
Questo borgo sembra sospeso nel tempo, circondato da un anfiteatro naturale di vigneti che cambiano colore a ogni ora del giorno
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Il tocco toscano: L’armonia tra l’architettura del borgo e il paesaggio agricolo circostante, tipico delle zone del Brunello.
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Il consiglio di Quatarob: Portate la macchina fotografica: tra Oliva Gessi e Mornico si scattano le foto più “Instagrammabili” di tutto l’Oltrepò.
Spesso cerchiamo la bellezza lontano, dimenticandoci che la nostra provincia nasconde tesori che tutto il mondo ci invidia.
Fonte Immagine: Depositphotos

