Quest’anno l’estate non scherza a Pavia, e chiunque abbia provato ad attraversare Piazza Vittoria o Piazza Cavagneria, nelle ore centrali della giornata, lo sa bene: sembra di camminare su una piastra rovente.
Zero ombra e quell’effetto “isola di calore” che fa venire voglia di rifugiarsi nel primo bar aperto solo per respirare un po’ di aria condizionata.
Ma la soluzione potrebbe presto trasformare il volto della nostra città.
Come anticipato da La Provincia Pavese, c’è un piano ben preciso per evitare che Pavia continui ad essere un’area dall’afa insopportabile.
La ricetta è tanto semplice quanto imponente: utilizzare i condizionatori naturali più efficienti ed ecologici che esistano, gli alberi.
Il piano firmato dall’archistar Andreas Kipar
Non si tratta di semplici idee sparse, ma di un vero e proprio documento di visione paesaggistica intitolato “Il verde nello sviluppo della visione paesaggistica per la città di Pavia”, elaborato dallo Studio Land dell’archistar Andreas Kipar.
L’elaborato farà parte integrante del nuovo PGT (Piano di Governo del Territorio) e prevede l’inserimento di ben 230mila nuovi alberi nei prossimi anni.
L’obiettivo è un massiccio potenziamento del verde cittadino capace non solo di creare ombra, ma anche di catturare le sostanze inquinanti e raffrescare l’aria in modo naturale.
Piazza Vittoria e Cavagneria con panchine e ombre naturali
Tra le suggestioni più affascinanti per i pavesi c’è sicuramente l’ipotesi di ridisegnare anche i punti nevralgici del centro storico:
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Piazza Cavagneria: l’inserimento di arredi verdi con alberature e panchine all’ombra creerebbe un piccolo polmone d’aria fresca nel cuore della passeggiata.
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Piazza Vittoria: il nostro “salotto buono”, splendido per un aperitivo serale ma arido nelle ore di punta estive. Portare zone d’ombra naturali e sedute riparate permetterebbe di viverla comodamente a qualsiasi ora, anche nei mesi più caldi.
- Strada Nuova e Corso Cavour: immaginate l’inserimento di panchine all’ombra affiancate da alberature d’arredo o strutture vegetali, ideali per concedersi una pausa al fresco durante la spesa o la vasca in centro senza dover cercare disperatamente un riparo solare.
L’integrazione di alberi in vaso d’arredo o soluzioni compatibili con i vincoli della Soprintendenza permetterebbe di coniugare la tutela del patrimonio storico con la necessità urgente di adattare la città al cambiamento climatico.

