Casa di Paglia a Fortunago, da sogno a realtà sostenibile a km zero

Oggi vi raccontiamo la storia di due brillanti manager impegnati nella frenetica vita cittadina Alain e Viviana. Qualche anno fa hanno deciso di cambiare la loro vita e di trasferirsi in Oltrepò Pavese per godersi e vivere il proprio tempo in una casa di paglia costruita con le proprie mani: un sogno diventato realtà e un’esperienza da condividere con ospiti e amici.

L’avventura di questa coppia (lei veneta e lui francese) inizia a pochi passi dal borgo di Fortunago a Costa Galeazzi dove hanno trovato dei terreni di 40mila metri quadri che sono diventati le fondamenta del loro ambizioso progetto: la Casa di Paglia.

Una struttura costruita con materiali naturali paglia, argilla e legno: un progetto totalmente sostenibile e auto costruito, frutto dell’ingegno e della manualità.

E’ stata una sfida per dimostrare che la natura ci può dare tutto – ci racconta Alain Sembra di fare un passo indietro nel tempo con l’uso di materiali naturali ma in realtà questa casa è un passo avanti perché, ad esempio, ha delle prestazioni energetiche che sono eccezionali”.

La Casa di Paglia non è il classico agriturismo ma è un’esperienza da vivere con il giusto spirito. Seduti a tavola, perfettamente apparecchiata, sembra di stare un po’ a casa (ci sono pochi coperti) e le chiacchere con i proprietari sono un valore aggiunto, oltre ovviamente al cibo squisito. C’è un menù fisso nel week-end e in cucina la regina è Viviana: i suoi piatti nascono dai prodotti di stagione disponibili a km zero e le sue ricette prendono spunto da quelle tipiche della tradizione con un tocco di fantasia.

A fine pranzo si può godere del grande giardino dove è d’obbligo conoscere Gina, una pecora curiosa (e golosa) che ne combina di ogni, basta chiedere a Viviana per farsi raccontare le sue incredibili avventure.

Infine Viviana ci racconta che arrivano clienti da molte parti del Nord Italia e tanti sono coloro che apprezzano anche la formula picnic (nei mesi col bel tempo) che consente alla famiglie di stare all’aria aperta con belle passeggiate botaniche per scoprire ad esempio le orchidee selvagge (ne esistono 38 specie) o osservare le tante varietà di farfalle presenti in questa zona dell’Oltrepò.