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I castelli imperdibili dell’Oltrepò Pavese: guida per un viaggio nel tempo tra borghi e leggende

L’Oltrepò Pavese non è solo terra di grandi vini, ma anche uno dei distretti con la più alta densità di fortificazioni in Europa.

Castelli, torri e manieri punteggiano ogni crinale, raccontando un passato fatto di battaglie, nobili casati e misteri.

Se avete poco tempo e volete vedere il meglio, ecco i giganti di pietra che non possono mancare nel vostro itinerario.

1. Il Castello di Zavattarello: la Rocca inespugnabile

Arroccato su un picco che domina il borgo (uno dei “Borghi più belli d’Italia”), il Castello Dal Verme di Zavattarello è il prototipo della fortezza medievale. Le sue mura, spesse fino a 4 metri, non sono mai state violate in battaglia.

  • Perché visitarlo: Per l’atmosfera autentica e per la vista mozzafiato che spazia su tutta la Val Tidone.
  • La curiosità: Si dice che il castello sia abitato dal fantasma di Pietro dal Verme. Molti visitatori e ricercatori del paranormale giurano di aver avvertito la sua presenza nelle sale del trono.

2. Il Castello di Cigognola: eleganza e grandi vini

Con la sua alta torre merlata che sembra toccare il cielo, il Castello di Cigognola (nella foto) è uno dei più iconici. Trasformato nei secoli da presidio militare a dimora nobiliare, oggi è anche il cuore di un’azienda vinicola d’eccellenza.

  • Perché visitarlo: Per ammirare il perfetto equilibrio tra la severità medievale e la raffinatezza barocca dei suoi interni.

  • La curiosità: La sua torre è così alta e ben posizionata che, nelle giornate più limpide, lo sguardo può arrivare fino alle guglie del Duomo di Milano.



3. Il Castello di Oramala: il nido dei Malaspina

Immerso nei boschi sopra Varzi, il Castello di Oramala è un luogo quasi mistico. La sua particolarità è la torre a pianta semicircolare (a ferro di cavallo), un gioiello di architettura militare progettato per deviare i colpi delle artiglierie nemiche.

  • Perché visitarlo: Per il suo fascino selvaggio e la sua storia legata ai Trovatori, i poeti che nel Medioevo sceglievano questo castello come centro di cultura e arte.

  • La curiosità: Sotto la torre si trova una prigione scavata nella roccia, dove ancora oggi si respira l’oscurità dei tempi antichi.

4. Il Castello di Montalto Pavese: il balcone dell’Oltrepò

A differenza dei primi due, il Castello di Montalto colpisce per la sua eleganza signorile.

Con le sue due torri che svettano sopra il borgo, è il punto di riferimento visivo più iconico della zona.

Sebbene sia di proprietà privata e apra solo in occasioni speciali (come le Giornate del FAI), la sua sola vista dall’esterno giustifica il viaggio.

  • Perché visitarlo: Per la perfezione dei suoi giardini all’italiana e la posizione dominante, la più panoramica di tutto l’Oltrepò.

  • La curiosità: All’interno è custodito un raro teatro di burattini del primo ‘900, testimonianza dei tempi in cui il castello era il centro della vita sociale dell’aristocrazia locale.

Consigli per il tour

Il modo migliore per scoprire questi castelli consiste nell’affiancare all’itinerario storico un’esperienza enogastronomica tra le cantine del territorio.

Nota pratica: Mentre Zavattarello e Oramala sono spesso aperti per visite guidate stagionali, Cigognola e Montalto sono legati a eventi specifici o attività private. Vi consigliamo di consultare sempre i siti ufficiali prima di mettervi in viaggio!

Fonte Immagine: Depositphotos