Un altro tassello del mosaico storico di Pavia viene finalmente restituito alla vista e alla vita dei cittadini e dei turisti.
Dopo la rimozione delle impalcature che ne celavano la facciata, segnando la conclusione dei lavori di restauro esterno, arriva la notizia più attesa: la chiesa di San Marino riaprirà le sue porte al pubblico.
Se passando per via Siro Comi avevate già notato l’armonia ritrovata delle sue linee, ora potrete varcare quella soglia rimasta sbarrata per anni.
Un restauro che ridà vita alla storia
Il percorso di recupero dell’edificio — di proprietà del Comune di Pavia — ha visto la conclusione di un importante intervento di riqualificazione e restauro sostenuto dai fondi del PNRR.
I lavori non si sono limitati a un ritocco estetico della facciata, ma hanno consolidato le strutture, restituendo dignità a un monumento che affonda le sue radici nell’epoca longobarda (fu fondato nel VIII secolo dal re Astolfo) e che conserva stratificazioni rinascimentali e barocche.
A breve, inoltre, prenderà il via un nuovo cantiere promosso dalla Soprintendenza dedicato al restauro della cappella Berzio, a testimonianza di un impegno continuo nel valorizzare questo luogo.
Le prime visite guidate
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il portone di San Marino tornerà ad aprirsi.
Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, i visitatori potranno finalmente accedere all’interno con visite guidate gratuite su prenotazione, curate direttamente dal personale della Soprintendenza.
Per molti pavesi sarà l’occasione di ritrovare un ricordo lontano; per tanti altri, la prima emozionante volta all’interno di una delle “chiese segrete” più affascinanti del centro.
Perché è una bella notizia per Pavia
La rinascita della chiesa di San Marino è un segnale di speranza e vitalità per tutto il centro storico:
-
Rinascita del quartiere: Via Siro Comi ritrova la sua prospettiva monumentale e un punto di riferimento storico di prim’ordine.
-
Turismo e cultura: Pavia recupera un bene prezioso, arricchendo l’offerta culturale con un itinerario che va ben oltre i classici percorsi turistici.
-
Dal cantiere alla comunità: Vedere un cantiere che si chiude e trasforma lo spazio in un luogo di incontro aperto alla città è il modo migliore per restituire valore al nostro patrimonio.
Come partecipare alle prime visite
Per accedere all’interno in occasione dell’apertura straordinaria di sabato 26 e domenica 27 settembre è necessaria la prenotazione via mail a sabap-mb.eventi@cultura.gov.it.

