‘Luganiga e gabarò’, il pranzo della domenica delle nonne pavesi

L’Autunno regala tanti funghi. Nelle nostre zone, dell’Oltrepo Pavese, è facile trovare grossi mazzi di funghi che crescono sul legno ai piedi degli alberi, i cosiddetti “gabarò“.

Luganega e gabaro (salsiccia e chiodini) è un piatto della cucina contadina e povera, fatta di ingredienti semplici, uno dei pranzi tipici della domenica del periodo autunnale. Con la polenta è un connubio perfetto, ma come si sa, per la polenta ci vuole tempo, dunque la domenica era il giorno perfetto.

Attenzione! I chiodini sono funghi tossici. E’ importante farli bollire per 30-45 minuti per eliminare parte delle tossine e renderli più digeribili.

Come preparare ‘luganega e gabaro’ in umido:

(Ingredienti per 4 persone)

  • 800 g di funghi chiodini già mondati
  • 1 cipolla
  • 600 g di luganega
  • 100 ml di vino bianco secco
  • 200 ml di salsa di pomodoro
  • 1 foglia di alloro
  • 1 cucchiaino di prezzemolo fresco
  • sale e pepe q.b.

Lavate e mondate bene i chiodini, se sono piccoli potete anche lasciarli interi e metteteli in una pentola sul fuoco con dell’acqua e fateli bollire in modo che rilascino la loro schiuma, dopo di che scolateli bene.

Sbucciate e tagliate la cipolla, mettetela in una padella antiaderente e fatela rosolare poi unite i funghi e fateli saltare per qualche minuto, ora unite il vino bianco e fatelo sfumare. A questo punto aggiungete la salsa di pomodoro, la foglia di alloro, un pizzico di sale e pepe, coprite con un coperchio e fate cuocere per 10 minuti circa.

E’ il momento ora di aggiungere ai chiodini la salsiccia tagliata a pezzettini e proseguite la cottura per altri 25 minuti. Aggiustate di sale ed eventualmente un pizzico di prezzemolo tritato.

Alla salsiccia potete aggiungere anche dei pezzetti di lonza di maiale per rendere il piatto più ricco.

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