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Pochissimi le conoscono, 3 cascate spettacolari nascoste tra i boschi dell’Oltrepò Pavese

Le Cascate del Rivarolo a Romagnese, una delle mete naturalistiche da scoprire in Oltrepò Pavese.

L’Oltrepò Pavese non è solo terra di ottimi vini e dolci colline ricamate dai vigneti.

C’è un lato più selvaggio, intimo e quasi segreto che aspetta solo di essere esplorato. Se siete stanchi dei soliti itinerari e cercate un angolo di frescura e pace, i boschi di questo territorio nascondono una rete di sentieri naturalistici poco battuti che conducono a spettacolari cascatelle.

Alcuni percorsi sono alla portata di tutti, altri richiedono un pizzico di spirito d’avventura e scarpe da trekking ben allacciate.

Ecco tre itinerari imperdibili, ordinati per difficoltà crescente, per una perfetta giornata immersi nella natura incontaminata dell’Oltrepò.



1. Le Cascate del Rivarolo (Romagnese) – Facile

Situate nell’Alta Val Tidone, nel suggestivo comune di Romagnese, le Cascate del Rivarolo sono la meta ideale per una passeggiata rilassante e adatta a tutta la famiglia.

  • Il percorso: Il sentiero parte direttamente dal pittoresco borgo di Romagnese e costeggia il Torrente Rivarolo. Lungo il cammino si incontrano tre graziose cascatelle in sequenza: la prima è la Mirei di Ghios, seguita dalla La Pra, fino ad arrivare alla più alta, la cascata di Masapè.

  • Info utili: Il tracciato è ottimamente segnalato con indicazioni di colore giallo e attrezzato con panchine per riposarsi all’ombra dei boschi. Per il rientro si può optare per lo stesso sentiero dell’andata oppure percorrere la comoda strada asfaltata che riporta in paese.

2. Le Cascate di Sant’Ettore e il paese fantasma (Brallo di Pregola) – Medio

Nel comune di Brallo di Pregola scorre il Torrente Avagnone, un piccolo corso d’acqua poco noto ma ricco di fascino.

  • Il percorso: Questo itinerario unisce la bellezza della natura al mistero della storia locale. Seguendo il sentiero che si snoda lungo il torrente, ci si imbatte in diverse cascatelle artificiali immerse nel verde. Ma la vera sorpresa si trova alla fine del cammino: il sentiero conduce infatti a Rovaiolo Vecchio, uno dei più celebri e affascinanti paesi fantasma dell’Oltrepò Pavese, abbandonato nel secolo scorso. Un’escursione che sa di viaggio nel tempo.




3. Le Cascate del Morcione (Zavattarello) – Difficile / Per Esperti

Se cercate la vera avventura e non avete paura di percorsi impervi, questa è la sfida che fa per voi.

Nella frazione di Crociglia, nel comune di Zavattarello, il Rio Morcione regala uno spettacolo naturale unico, culminando in un salto d’acqua di circa 100 metri – con ogni probabilità la cascata più alta di tutto l’Oltrepò Pavese.

  • La geologia: Le cascate si sono originate dall’erosione millenaria dei piani di sedimentazione delle rocce del Monte Calenzone. Si tratta di “Marne”, particolari rocce sedimentarie marine composte da argilla cementata da calcare.

  • Il percorso: Si può scendere partendo dal borgo di Torretta o dalla Falegnameria di Crociglia. Attenzione: il tracciato non è una strada battuta ed è privo di manutenzione regolare; è presente un solo cartello segnaletico e alcuni ponticelli di legno sono crollati nel tempo.

  • Il consiglio segreto: Il trucco per non perdersi è seguire fedelmente il letto del torrente. Non è un percorso adatto a tutti, ma la vista della maestosa cascata finale ripagherà ogni sforzo.