Pavia e i suoi dolci hanno sempre un piede per terra e l’altro in cielo. Lo sapevate?
Secondo la leggenda, la nostra città è stata fondata osservando uno stormo di uccelli e salvata dalla furia del Re longobardo Alboino da una profumatissima “Colomba” appena sfornata.
Se avete voglia di scoprire Pavia con un occhio (e un palato) diverso, vi suggeriamo un tour a tappe, dedicato ai tre simboli dolciari della nostra città. Scarpe comode e stomaco pronto!
1. Partenza: Tra i Longobardi e la Colomba
Iniziamo il nostro giro proprio vicino alla splendida Basilica di San Michele Maggiore.
È qui che si respira l’aria della Pavia antica, quella capitale del Regno Longobardo.
La leggenda vuole che proprio a pochi passi da qui, un artigiano offrì al re Alboino un dolce a forma di colomba in segno di pace, riuscendo a risparmiare la città dal saccheggio.
Una storia che sa di buono (e di burro!).
2. Tappa al Duomo: Il San Sirino e il Miracolo delle Uova
Passeggiando verso il centro, arriviamo all’ombra della cupola del Duomo. Qui riposa il nostro patrono, San Siro.
Ma lo sapevate che a Pavia il 9 dicembre non è festa senza il San Sirino? È un piccolo scrigno di pan di Spagna, bagnato al rhum, farcito con crema alle nocciole e ricoperto di cioccolato fondente.
Si dice che la ricetta sia così ricca di uova per ricordare il “miracolo delle uova” compiuto dal Santo. Un peccato di gola a cui nessun pavese sa rinunciare.
3. Gran Finale in Strada Nuova: La Torta Paradiso (quella vera!)
Il nostro tour non può che concludersi davanti ai cortili storici dell’Università, dove il tempo sembra essersi fermato. Proprio di fronte, troviamo la storica Pasticceria Vigoni.
È qui che, nel 1878, Enrico Vigoni inventò la Torta Paradiso. Nata per essere portata in viaggio (perché si conserva a lungo), deve il suo nome a una nobildonna che, al primo morso, esclamò: “Ma questa è una torta del paradiso!”.
Il consiglio di Quatarob: Non limitatevi a guardare le vetrine. Entrate, respirate l’aria Liberty della pasticceria e godetevi un assaggio.
Che sia una fetta di Paradiso, un San Sirino o una colomba artigianale, questo è il modo migliore per dire che siete stati davvero a Pavia.

