Non è solo un premio, ma il riflesso di una città che riconosce il valore della cultura e dell’impegno sociale.
Il contest promosso da La Provincia Pavese ha il suo vincitore ufficiale: Don Alberto Lolli è il “Pavese dell’Anno” 2025.
Il Rettore dell’Almo Collegio Borromeo ha sbaragliato la concorrenza raccogliendo l’incredibile cifra di 7.394 voti, un numero che testimonia non solo la stima accademica, ma un affetto popolare che va ben oltre le mura del prestigioso collegio di Piazza Borromeo.
Un uomo di cultura al servizio della comunità
Don Alberto Lolli, originario del varesotto ma pavese d’adozione e d’anima, è stato premiato per la sua capacità di trasformare il Collegio Borromeo in un faro culturale aperto alla città.
Il merito più grande del Rettore è stato quello di “abbattere le mura” del Collegio, restituendo ai cittadini spazi di inestimabile valore.
Gli Horti del Collegio Borromeo sono un progetto di recupero straordinario che ha trasformato un’area privata in un parco pubblico dove arte contemporanea e natura dialogano in armonia.
Nota dell’autore: Chi scrive non ha dubbi: gli Horti rappresentano oggi uno dei posti più belli di Pavia.
“Questo premio appartiene a tutti coloro che credono nella forza della cultura come strumento di inclusione” – è il commento che trapela dagli ambienti vicini al Rettore, sommerso in queste ore da una pioggia di messaggi di auguri.
Il podio e il successo del contest
La sfida, che ogni anno accende i dibattiti sotto i portici e sui social, ha visto una partecipazione straordinaria.
Don Lolli ha staccato gli altri candidati grazie a una mobilitazione che ha coinvolto ex alunni, cittadini e realtà del terzo settore.
Al secondo e terzo posto si sono piazzate figure di spicco del mondo dell’associazionismo e della medicina, confermando che Pavia vuole premiare chi “fa del bene” alla comunità.
Il dibattito sui social
Basta scorrere le bacheche dei gruppi Facebook locali, per capire la portata della notizia. I commenti si sprecano:
-
“Un riconoscimento meritatissimo per una persona che ha aperto le porte della cultura a tutti.”
-
“Finalmente un premio che non guarda solo al prestigio, ma all’umanità.”
Cosa succederà ora
La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà nei prossimi giorni, un momento in cui la città si stringerà attorno al suo nuovo ambasciatore.
Don Alberto Lolli succede a una serie di personalità che hanno fatto la storia recente di Pavia, portando con sé un messaggio di speranza: la cultura è il motore per ripartire.

