Pavia, a causa dell’emergenza Covid-19 la festa di Santa Rita è sospesa

Mercoledì 22 maggio si celebra a Pavia la festa di Santa Rita, per una delle ricorrenze religiose più sentite della città.

Quest’anno, a causa della grave situazione di pandemia da COVID 19 che sta ancora colpendo in Italia e in particolare in Lombardia, non si potrà festeggiare la nostra Santa come siamo abituati da tanti anni.

Il giorno 22 maggio, festa di S. Rita, la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro resterà chiusa e non saranno vendute le tradizionali rose per la benedizione.

La comunità Agostiniana intende offrire ai tanti devoti della Santa la possibilità di seguire la celebrazione della S. Messa il giorno 22 maggio, alle ore 10.30, attraverso l’emittente TELEPAVIA, canale 89 del digitale terrestre, presieduta dal vescovo Corrado Sanguineti, con la partecipazione delle Autorità cittadine e dei Padri Agostiniani.

Al termine della S. Messa ci sarà la solenne supplica alla Santa di Cascia.

Il miracolo della rosa di Santa Rita

Margherita Lotti era il nome della santa che nacque a Roccaporena (PG) nel 1381.  Si sposò, per volere dei genitori, con un uomo burbero che, nonostante tutto, sopportò fino al giorno in cui venne assassinato. Morti anche i figli, desiderosi di vendetta per la morte del padre, chiese di essere accolta nel monastero delle Agostiniane.

Rita si rifugiò nella preghiera, sulla roccia-montagna che dominava la sua casa, e sentì la chiamata ad entrare nel Monastero a Cascia.

Poco prima di morire Santa Rita chiese ad una sua cugina, che era andata a trovarla, una rosa e due fichi dall’orto della casa paterna.

Era inverno, la temperatura era rigidissima e la neve copriva ogni cosa. Sua cugina tornò a casa convinta che il desiderio di Rita fosse ispirato dal delirio della malattia, ma ecco spuntare tra la neve una bellissima rosa, appena sbocciata, e due fichi. Li colse, li portò a Rita, e così nacque la tradizione di festeggiare la Santa con migliaia di rose, donate ogni anno dai fedeli in tutte le città che ospitano un santuario a lei dedicato.

Oggi si dice che ogni qualvolta Rita interceda per un miracolo il suo corpo, conservato all’interno della Basilica di Santa Rita da Cascia, emani profumo di rosa.

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