Fagiolo borlotto di Gambolò, antica varietà della Lomellina

Il fagiolo borlotto di Gambolò è un’antica varietà di fagiolo, di produzione locale e lavorazione quasi esclusivamente manuale. II termine borlotto, deriva dal lombardo “borlare”, ossia rotolare.  

Denominati anche “carne dei poveri”, sono stati per parecchi secoli la fonte principale di proteine di tutti coloro che non si potevano permettere la carne.

La coltivazione di questo tipo di fagiolo necessità di un terreno particolare, sabbioso, tipico della zona di Gambolò. Noto anche come Borlotto di Vigevano, il legume è tipico della zona della Lomellina ed è praticamente impossibile trovarlo in vendita nella grande distribuzione. Viene esclusivamente prodotto da alcuni coltivatori locali, con metodi di coltura e raccolti tradizionali.

Di recente è stato sull’orlo dell’estinzione, ma la Coldiretti Locale e la Pro-Loco di Gambolò hanno fatto in modo che non sparisse del tutto. E’ nata un’Associazione Produttori del Fagiolo Borlotto di Gambolò che racchiude gli storici produttori. Ogni anno, a luglio, si organizza la  sagra di luglio del Fagiolo Borlotto, dove è possibile degustare prelibatezze a base di questo legume.

Il suo uso più classico è nel risotto Ris e faso’, ma ricordiamo anche i la ‘Torta ariosa’ e i biscotti con i fagioli di Gambolò.