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Le firme segrete sulle torri di Pavia, scopri il mistero delle pietre angolari (che forse non hai mai notato)

Passeggiando per Pavia, non si può fare a meno di notare le sue imponenti torri medievali, che si innalzano verso il cielo come sentinelle del tempo.

Ma c’è un dettaglio particolare che le rende ancora più affascinanti: le pietre angolari bianche che spuntano dagli spigoli.

Non sono semplici elementi strutturali, ma veri e propri segni distintivi, una sorta di firma silenziosa lasciata dai maestri scalpellini che le hanno realizzate.

Queste pietre, diverse dalle altre che compongono la muratura, erano una dimostrazione di abilità e precisione.

Non tutti gli artigiani, infatti, erano capaci di squadrarle perfettamente ad angolo retto con martello e scalpello. Il loro compito era rifinire gli angoli delle torri, garantendo una finitura impeccabile e armoniosa.

Nonostante non avessero una specifica funzione portante, le pietre angolari erano motivo di grande orgoglio per i loro creatori. Dopo essere state pazientemente squadrate, venivano levigate dai giovani apprendisti con ore e ore di lavoro, fino a diventare lisce e lucide.

Ancora oggi, a distanza di secoli, queste pietre risaltano sulla superficie delle torri, alcune lunghe, altre più corte, ma sempre candide e lucide. 

Si possono ammirare in diversi punti, in particolare sulla Torre dell’Orologio e sulle torri dell’Università in Piazza Leonardo Da Vinci. Anche la storica Torre Civica, crollata il 17 marzo 1989, presentava queste pietre angolari sui quattro spigoli.

Sono la firma di artigiani che hanno voluto lasciare un’impronta indelebile, un messaggio che sfida il tempo e continua a parlare a chi sa osservare.