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70 anni di Gerry Scotti e l’amore per Pavia: «L’affetto della mia gente vale più degli ascolti»

Gerry Scotti sorridente per il suo 70esimo compleanno

Ci sono personaggi che entrano nelle case degli italiani e ci rimangono per sempre, ma per noi di Pavia e provincia Gerry Scotti non è soltanto un gigante della televisione.

È semplicemente “il Gerry”, uno di noi che ce l’ha fatta senza mai recidere il cordone ombelicale con le sue radici.

Oggi il mitico Virginio festeggia 70 candeline, e noi di Quatarob Pavia vogliamo rendergli omaggio con 5 aneddoti che raccontano il suo profondo legame con il nostro territorio.

1. La nascita “sul tavolo di cucina” a Miradolo Terme

Gerry è nato letteralmente sul tavolo di casa della zia a Camporinaldo, frazione di Miradolo Terme, nel basso pavese, il 7 agosto 1956.

Lo racconta spesso con grande nostalgia: mentre la mamma si trovava in campagna, le doglie sorpresero la famiglia e il futuro “Re del Quiz” venne al mondo nell’ambiente più caldo e domestico possibile.



2. Le estati nel Pavese e gli studi a Milano

Anche se da piccolo si è trasferito con la famiglia a Milano — dove ha poi frequentato la facoltà di Giurisprudenza alla Statale  — il vero punto di riferimento della sua giovinezza è sempre è sempre rimasta la provincia di Pavia.

Le estati passate tra i campi di Miradolo e Camporinaldo, le vendemmie con i nonni e i pomeriggi nei bar di paese sono stati la palestra di vita che ne ha plasmato il carattere spontaneo.

3. L’amore per il vino e i vigneti di Canneto Pavese

Il legame con la provincia per Gerry passa anche dal calice.

Negli ultimi anni ha coronato il sogno di produrre il suo vino proprio qui, sulle colline dell’Oltrepò Pavese, in collaborazione con le storiche Cantine Giorgi di Canneto Pavese.

I suoi vini (tra Barbera, Pinot Nero e Riesling) sono un omaggio sincero alla tradizione vitivinicola nostrana.



4. “L’affetto della gente vale più degli ascolti”

In una lunga intervista rilasciata a La Provincia Pavese, Gerry ha confessato che dopo tanti anni di carriera il successo più grande non si misura nei numeri dello share, ma nel calore delle persone.

Quando torna dalle nostre parti, per strada o nei locali non lo fermano come una star inavvicinabile: lo salutano con la familiarità di un vicino di casa, chiamandolo semplicemente “Virginio” o “Zio Gerry”.

Per lui, questa vicinanza umana vale più di qualsiasi record televisivo.

5. Il re del Risotto (e della buona tavola pavese)

Da appassionato della buona cucina di casa nostra, Gerry ha sempre tessuto le lodi dei prodotti tipici locali. In cima alle sue preferenze c’è da sempre il risotto (rigorosamente preparato con il riso del Pavese) accompagnato dai salumi della tradizione, come il Salame di Varzi.

La sua convivialità e la sua passione per la tavola sono la miglior pubblicità per le nostre eccellenze enogastronomiche.

Da parte di noi di Quatarob Pavia e di tutti i lettori che ogni sera sorridono insieme a lui: Buon 70° compleanno, Zio Gerry! Versiamo un calice di Bonarda e brindiamo a te.