Il modello ligneo del Duomo di Pavia: un capolavoro di carpenteria

Il piano nobile dell’ala est e di metà di quella sud del Castello Visconteo, è interamente occupato dalla Pinacoteca Malaspina.
L’intitolazione della Pinacoteca Malaspina rende omaggio a Luigi Malaspina di Sannazzaro (1754-1835), nobile collezionista pavese, cui si deve la fondazione del primo museo di Pavia aperto al pubblico.

Presso la sala della torre di questa sezione dei Musei Civici di Pavia si trova il modello ligneo del Duomo di Pavia, uno dei più grandiosi modelli lignei rinascimentali ancora conservati, realizzato da Giovan Pietro Fugazza a partire dal 1497.

Si tratta di un capolavoro di carpenteria, in legno di cipresso, rovere e noce, sul progetto ideato da Giovanni Antonio Amadeo e Gian Giacomo Dolcebuono. Per questo progetto fu chiesta una perizia a Leonardo da Vinci e a Francesco di Giorgio Martini nel 1490 (una lettera di Ludovico il Moro, datata 8 giugno 1490 e indirizzata a Bartolomeo Calco, spiega la chiamata di Leonardo a prestare consulenza al grande progetto).

E’ uno dei modelli di più grande mole e interesse della storia dell’architettura.

Il modello ligneo del Duomo di Pavia ha una lunghezza di 5 metri, una larghezza massima di 3,64 metri e un’ altezza massima, alla lanterna, di 3,64 metri. Manufatti come questo, realizzati in scala rispetto alle misure dell’edificio da erigersi, avevano la funzione di servire da modello di riferimento durante la costruzione ma anche quella di presentare il progetto alla committenza. 

Terminato nel 1526, il modello a croce latina rappresenta l’unione di diversi progettuali tra cui quello originario, che prevedeva un edificio a pianta centrale.

Nella stessa sala c’è anche un modello più piccolo che rappresenta solo la parte anteriore della chiesa, che richiama le forme del tempio greco. Esso riprende la soluzione originaria bramantesca della pianta a croce greca, con bracci di uguale lunghezza. Tale soluzione fu poi di fatto adottata, anche se in maniera imperfetta, nel completamento del Duomo, in quanto un edificio a croce latina, come si vede nel modello, avrebbe avuto un ingombro eccessivo sul sagrato.

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