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L’investimento che cambierà l’Oltrepò, a Salice Terme si lavora per riaprire entro il 2027

Cantiere riqualificazione Terme di Salice Pavia 2026

Per chi è cresciuto a Pavia e dintorni, le Terme di Salice non sono solo un edificio, ma un pezzo di cuore.

I pomeriggi al parco, il profumo inconfondibile delle acque sulfuree e quell’eleganza d’altri tempi che, purtroppo, negli ultimi dieci anni era stata offuscata dall’incuria e dal fallimento della vecchia gestione.

Questa settimana segna il “giro di boa” ufficiale: i cantieri sono finalmente operativi e il progetto di rinascita firmato da Terme & Spa Italia (il gruppo guidato da Massimo Caputi) sta prendendo forma sotto gli occhi dei residenti.

Questa operazione consolida la visione di un network d’eccellenza che vede il gruppo Caputi protagonista nella gestione e nel rilancio di asset prestigiosi come le iconiche Terme di Saturnia in Toscana e le Terme di Chianciano, pilastro del termalismo storico.

A queste si aggiungono l’innovativo recupero delle scuderie De Montel a Milano  e la realtà dinamica di Monticello SPA & Fit.

L’apertura dei cantieri rappresenta dunque il passo concreto verso l’integrazione di queste realtà in un unico, ambizioso disegno di valorizzazione del patrimonio idrotermale italiano.




Una nuova piazza per il paese

Il primo segnale tangibile del cambiamento è l’abbattimento della vecchia casa del custode in via Diviani.

Al suo posto non sorgerà un nuovo muro, ma una grande piazza aperta di 1.600 metri quadrati.

Sarà il nuovo biglietto da visita di Salice: uno spazio pubblico ceduto al Comune che ospiterà eventi, concerti e mercatini.

I tempi: quando potremo tornare a fare il bagno

Il piano è ambizioso e mette sul piatto oltre 18 milioni di euro.

L’idea non è solo quella di restaurare, ma di rivoluzionare l’esperienza del benessere, mantenendo però il fascino storico della struttura (sotto la stretta sorveglianza della Soprintendenza).

Il cronoprogramma è serrato. Dopo questa prima fase di demolizioni e bonifiche, i lavori pesanti sullo stabilimento inizieranno entro l’autunno del 2026.

Se tutto procederà senza intoppi, l’obiettivo è riaprire le porte tra il 2027 e il 2028.




Il rilancio di un intero territorio

Per l’Oltrepò Pavese, vedere le ruspe in movimento a Salice è il miglior segnale di ripartenza possibile.

Le terme sono sempre state il motore del turismo locale e la loro chiusura aveva lasciato un vuoto profondo nel commercio e nell’accoglienza della zona.

Dopo anni di promesse, Salice Terme si prepara a tornare quella “piccola Svizzera” che tutti ricordiamo, unendo la sua gloriosa storia medica a un futuro fatto di spa, relax e turismo di qualità.