La sostenibilità ambientale parte da casa: tra buone abitudini e miti da sfatare

La sostenibilità ambientale è uno degli argomenti che negli ultimi anni è venuta maggiormente alla ribalta. Il pianeta Terra, infatti, mostra sempre maggiori difficoltà riguardo a questo aspetto e per cercare di eliminarle si deve contare sia sulle buone abitudini collettive che su quelle individuali, da mettere in atto a casa propria.

Le buone abitudini che si devono adottare in casa

Per garantire al pianeta una maggiore sostenibilità ambientale ognuno è chiamato a fare la sua parte, iniziando dalle abitudini giornaliere che adottiamo in casa. Tra queste non si possono non citare quelle relative alla scelta delle utenze. Infatti, è opportuno scegliere un’azienda di energia e gas con un basso impatto ambientale che garantisce un’energia pulita e 100% green. Vivere in modo sostenibile significa armarci di buone intenzioni e effettuare dei piccoli sforzi giornalieri che possono produrre grandi risultati. Ad esempio, per quanto riguarda la cucina si possono usare degli ingredienti di stagione scegliendo verdura e frutta di produzione locale in modo da evitare trasporti che creano inquinamento.

Per “fare la spesa” si devono adoperare delle borse riutilizzabili, evitando in questo modo di utilizzare sacchetti di plastica che, come noto, rimangono per anni dispersi nell’ambiente danneggiandolo seriamente. Sempre in cucina si può consumare un minor quantitativo di gas scegliendo di utilizzare bollitori elettrici. Per quanto riguarda gli alimenti si deve evitare di fare delle scorte sia di pasta che di riso e cereali, evitando in questo modo gli sprechi.

Un altro modo per migliorare la sostenibilità ambientale è quello di evitare perdite di acqua e quindi controllare sempre che docce e rubinetti non presentino perdite. Anche il riciclo delle cose che non si usano più, invece di gettarle è un buon aiuto alla sostenibilità ambientale, così come la buona abitudine di scollegare il cavo che alimenta gli apparecchi elettronici poco utilizzati. Inoltre, è bene chiarirsi le idee riguardo a quelli che sono i “falsi miti” della sostenibilità.

Alcuni falsi miti sulla sostenibilità ambientale

Negli ultimi anni sono venute alla ribalta alcune scelte che in prima istanza possono apparire ecologiche ma che in effetti poi non lo sono. Si va dall’idolatrare i prodotti a chilometro 0, alla preferenza per il cotone rispetto al poliestere ed ai dispositivi elettronici rigenerati. Il tutto per evitare sprechi di energia elettrica e ridurre le emissioni di anidride carbonica, primi responsabili del degrado ambientale.

Per aiutare a fare chiarezza, il portale numero 1 nel nostro paese per quanto riguarda l’elettronica ricondizionata, Refurbed, ha elencato una serie di falsi miti da sfatare che comprende ad esempio il costo per lo smaltimento dei rifiuti elettronici o il lavaggio a mano che dovrebbe produrre minori scarti e sprechi. Un altro esempio di falso mito è quello relativo alle magliette di poliestere che necessitano di un lavaggio a minore temperatura e minor tempo di asciugatura, mentre per la produzione del cotone in molte situazioni si usano prodotti chimici e pesticidi.