Nel cuore dell’Oltrepò Pavese, la Pieve di Sant’Alessandro Martire a Montecalvo Versiggia è nota a tutti come la “Madonna dell’Uva”.
Questa antica pieve del XII secolo è un gioiello dell’architettura romanica che, pur avendo cambiato volto nel corso dei secoli, conserva intatto il suo legame indissolubile con la terra.
Il suo nome evoca una devozione antica, radicata nei ritmi della vendemmia.
Un tempo, la chiesa custodiva una preziosa tela di Tranquillo Cremona dedicata proprio alla Madonna dell’Uva; oggi, dopo il furto del capolavoro, il suo ricordo vive in un affresco degli anni Ottanta che ne riprende il soggetto.
Ancora oggi, la pieve è il centro pulsante delle tradizioni locali: un luogo di ringraziamento per il raccolto dove, ogni anno, si celebra la fine della vendemmia.
Più che un monumento, è il simbolo dell’identità e della fede di un intero territorio.
Come raggiungere la Madonna dell’Uva
La pieve si trova su un piccolo colle a ponente della strada che collega Crocetta a Colombato, frazioni di Montecalvo Versiggia.
I borghi vicini
A pochi minuti di auto si possono raggiungere altri borghi incantevoli:
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Golferenzo: Un borgo in pietra perfettamente recuperato, famosissimo per i suoi locali e l’atmosfera romantica.
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Montalto Pavese: Da non perdere il belvedere della Madonna del Vento (punto di decollo per deltaplani) e la vista mozzafiato sul castello privato che domina la valle.
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Santa Maria della Versa: La “capitale” delle bollicine oltrepadane, ideale per fare acquisti enogastronomici.

