Vai al contenuto

Le firme “segrete” sulle torri di Pavia, la storia del dettaglio che quasi nessuno nota

Passeggiando per il centro di Pavia, lo sguardo va quasi sempre all’insù per ammirare le nostre celebri torri medievali, vere e proprie sentinelle che raccontano secoli di storia.

Eppure, proprio lì a portata di sguardo, c’è un dettaglio nascosto che a molti sfugge.

Se ti avvicini e osservi bene gli spigoli della muratura, noterai delle pietre angolari candide e lucidissime che spiccano chiaramente tra i mattoni rossi.

Non si tratta di semplici blocchi di supporto, ma di una vera e propria “firma d’autore” lasciata dai maestri scalpellini del Medioevo.



Perché sono così speciali

Ai tempi, squadrare una pietra a perfetto angolo retto usando solo martello e scalpello non era da tutti: serviva una maestrìa fuori dal comune.

Una volta sagomati i blocchi, i giovani apprendisti passavano ore e ore a levigarli pazientemente, fino a renderli liscissimi e splendenti.

Anche se non avevano una vera e propria funzione portante per la struttura, posizionare queste pietre ad angolo era motivo di grandissimo orgoglio per gli artigiani. Un modo silenzioso ma duraturo per dire: «Questo lavoro l’abbiamo fatto a regola d’arte».



Dove trovarle a Pavia

A distanza di secoli, il loro candore risalta ancora benissimo. Puoi divertirti a scovarle durante la tua prossima passeggiata in centro:

  • Sulla Torre dell’Orologio

  • Sulle torri dell’Università in Piazza Leonardo Da Vinci

(Piccola curiosità storica: persino l’antica Torre Civica, prima del tragico crollo del 1989, sfoggiava queste iconiche pietre bianche sui suoi quattro spigoli).