Pavia dimostra ancora una volta di essere una città capace di unire bellezza, storia e grande sensibilità sociale.
È stata infatti firmata la convenzione tra la Fondazione Horti e ICS Maugeri Pavia che dà vita a un progetto davvero speciale, pensato per donare momenti di serenità, respiro e sollievo emotivo alle persone affette da patologie irreversibili e ai loro familiari.
L’idea alla base è semplice quanto rivoluzionaria: far leva sul potere terapeutico del contatto con la natura e con l’arte per affiancare la medicina tradizionale, offrendo un’esperienza rigenerante in uno dei luoghi più suggestivi ed evocativi del centro storico pavese.
Un giorno d’apertura “esclusivo” per regalare un’oasi di pace
Ispirandosi alle migliori esperienze del Nord Europa, l’accordo prevede che <>ogni lunedì — giorno di chiusura settimanale degli Horti dell’Almo Collegio Borromeo — il parco resti interamente riservato ai pazienti delle Cure Palliative della Maugeri di via Boezio, insieme ai loro cari, ai caregiver e alle équipe sanitarie che li assistono.
I 35.000 metri quadrati dell’area, ricchi di oltre 200 specie vegetali, prati fioriti, corsi d’acqua e opere d’arte contemporanea (comprese quelle di Arnaldo Pomodoro), diventeranno così una vera e propria oasi riservata e accessibile.
Qui le persone potranno vivere un percorso sensoriale immersivo, fare visite guidate tra la natura e le sculture e usufruire di un servizio dedicato presso il Bistrot, il tutto in un clima intimo e protetto.
I pazienti verranno accompagnati da mezzi dedicati ed e/o con il supporto del personale sanitario della Maugeri, che ne valuterà preventivamente l’idoneità clinica garantendo massima sicurezza e continuità assistenziale per tutta la durata dell’uscita.
L’inaugurazione della mostra “CHE IO VEDA”
Insieme all’avvio del progetto è stata anche inaugurata la mostra fotografica “CHE IO VEDA” – lo sguardo, il volto, l’Altro, l’infinito, curata dal dott. Luca Bernasconi, medico dell’unità di Cure Palliative con la passione per la fotografia.
Un’esposizione intima che racconta con delicatezza e profondità lo sguardo umano e la bellezza dell’incontro con l’Altro nel cammino della cura.
Un bellissimo passo avanti per la nostra città, che si conferma punto di riferimento non solo per l’eccellenza medica, ma anche per una visione profonda, empatica e profondamente umana dell’assistenza.

