C’è un luogo a Pavia dove il tempo sembra aver stratificato epoche diverse tra le stesse mura.
Basta uscire dalla maestosa Cupola Arnaboldi e attraversare Piazza del Lino per trovarsi di fronte a Palazzo San Tommaso.
Oggi lo conosciamo come sede dei Dipartimenti di Studi Umanistici dell’Università di Pavia, ma le sue stanze raccontano storie che partono da molto lontano.
Da monastero benedettino a cuore domenicano
Le prime tracce di questo complesso risalgono addirittura all’889.
Nato come sede delle Monache di San Benedetto, il monastero passò poi ai Frati Domenicani, diventando un centro di spiritualità e cultura fondamentale per la città.
Ancora oggi, alzando lo sguardo in alcune aule universitarie, è possibile ammirare gli antichi soffitti in legno, silenziosi testimoni di secoli di preghiere e studi.
Il tesoro della Cappella Bottigella
Se osservate la chiesa tardo-gotica di San Tommaso, che chiude il palazzo a sud, noterete qualcosa di familiare.
La sua facciata richiama infatti quella della vicina Santa Maria del Carmine, un classico esempio di gotico lombardo in mattoni a vista.
Ma il vero gioiello si trova all’interno: la Cappella Bottigella. Realizzata nella seconda metà del Quattrocento da Giovanni Matteo Bottigella, è rimasta miracolosamente integra nonostante i secoli.
Fu costruita per custodire le reliquie della beata Sibillina Biscossi e un tempo ospitava la celebre pala di Vincenzo Foppa, oggi vanto dei Musei Civici di Pavia.
Dalle preghiere alla vita militare: la Caserma del Lino
Con l’arrivo di Napoleone e la soppressione degli ordini religiosi, il destino del palazzo cambiò radicalmente.
Nel 1791 l’ex convento divenne la Caserma del Lino.
I dormitori dei frati si trasformarono in magazzini militari e le ampie navate iniziarono a ospitare uniformi e munizioni.
Una curiosità “pop”: quando Gianni Morandi era di stanza qui
Forse non tutti i giovani studenti che oggi affollano le aule sanno che tra queste mura ha camminato una leggenda della musica italiana.
Nel 1967, proprio quando la Caserma del Lino era in piena attività, un giovanissimo Gianni Morandi vi svolse il servizio militare.
Si dice che all’epoca Piazza del Lino fosse costantemente presidiata da gruppi di ammiratrici che speravano di intercettare il suo sguardo.
Oggi Palazzo San Tommaso è tornato a essere un luogo di cultura. Camminare nei suoi chiostri significa attraversare mille anni di storia pavese.

