Pavia e la leggenda del fantasma Fasulin in Lungoticino

Ambrogio Fasoli, il cui cognome fu poi trasformato in Fasulin (forse a causa della sua piccola statura), era un materassaio vissuto in Pavia nel Secolo XVIII. Rimasto vedovo della sua cara moglie, il Fasulin non si riprese più e fu colpito da problemi psichici. Era solito uscire di notte per lunghe passeggiate per le vie buie di Pavia e, durante una di queste uscite, fu colpito da un infarto.

Soccorso e ricoverato al San Matteo, in punto di morte rifiutò l’assoluzione e si accontentò di una stretta di mano del sacerdote. La curia vescovile gli negò così i funerali religiosi. Fu così che il corpo di ‘Fasulin’ fu legato ad un’asse di legno attaccata ad un cavallo e trascinato di notte verso il bastione della Darsena, dove fu sepolto nella zona dell’Idroscalo. Dal momento che non gli fu celebrato nessun funerale, il fantasma vaga alla ricerca di pace.

Il bastione della darsena è stato demolito da diversi anni, ciò che resta oggi è la curva di mattoni, poco prima dell’Idroscalo, luogo dove dovrebbe essere sepolto il corpo del ‘Fasulin’.

Di notte, nella zona di Lungoticino, può accadere di udire diversi tipi di rumori che sono stati attribuiti a fenomeni misteriosi. Si sentono catene che vengono trascinate, tonfi e gemiti umani, tutti attribuiti al fantasma di Fasulin. Chissà se sarà proprio così!

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