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Pavia, “Musica in San Lanfranco” con tre imperdibili concerti di pianoforte

Gli Amici di San Lanfranco propongono anche quest’anno “Musica in San Lanfranco”.
La manifestazione, a scopo benefico, è giunta alla settima edizione, ed organizzata con il patrocinio e il contributo del Comune di Pavia e la direzione artistica del M° Alberto Lodoletti.

Saranno tre i concerti nella Basilica di San Lanfranco tutti dedicati al pianoforte solista e con la finalità di raccogliere offerte libere per la ristrutturazione del complesso abbaziale. Il programma completo:

Venerdì 28 giugno ore 21

Alberto Lodoletti, reduce dai successi di Taiwan, propone il programma “Dalla Spagna all’America”. Granada, Cadiz e Asturias di Albéniz, la Danza rituale del fuoco di De Falla, Alborada del Gracioso di Ravel, un trittico di Lecuona formato da Malageña, La Comparsa e Andalucía e a conclusione la Rapsodia in Blu di Gershwin.

Giovedì 11 luglio ore 21

Concerto di Alessandro Fortuna, che propone tre delle più belle Sonate di Beethoven: Op.2 n.3 in do maggiore, Op. 13 “Patetica”, per concludere con la celeberrima Op.27 n.2 “Al Chiaro di Luna”.

Giovedì 18 luglio ore 21

Concerto di Giacomo Dalla Libera, pianista padovano di fama europea che interpreterà due Barcarole di Mendellshon, il preludio di Chopin “La goccia d’acqua”, “Lugubre Gondola di Liszt e due brani di Debussy (La Cattedrale Sommersa e Giardini sotto la Pioggia) per finire con i 3 Klavierstucke D 946 di Schubert.

L’Associazione Amici di San Lanfranco ONLUS, nata a Pavia nel 2010, ha fornito un sostanziale contributo in questi anni al recupero dell’Abbazia di San Lanfranco in di Pavia.

Molti gli eventi proposti a sostegno della valorizzazione del complesso. I lavori per il restauro del Chiostro piccolo dell’Amadeo sono durati sei anni e, conclusi nel 2016, hanno permesso di avere a disposizione alcuni bilocali e sale per l’attività parrocchiale e di sostegno ai bisognosi. Importate la riapertura del collegamento del Chiostro con il sagrato della Chiesa. Alla fine del 2018 sono stati ultimati i restauri del presbiterio, sia delle parti esterne sia degli interni. E’ stata riportata all’antico splendore l’arca di San Lanfranco con le pregevoli illustrazioni della vita e dei miracoli del Santo. L’impegno economico è stato particolarmente gravoso. E non ancora esaurito.