Provincia di Pavia, sono tredici i Comuni in zona ‘arancione rafforzato’

Sulla base delle raccomandazioni della Commissione indicatori Covid-19 di Regione Lombardia e in concerto con il Ministero della Salute, il presidente Attilio Fontana ha firmato tre ordinanze con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione e contrasto al Covid su diverse aree del territorio lombardo.

Tra queste anche 13 Comuni della provincia di Pavia: Casorate Primo, Trovo, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò, Vidigulfo, Mede.

È stato infatti valutato che la situazione epidemiologica presenta le condizioni di un possibile rapido peggioramento con la probabilità di generare un ulteriore incremento della diffusione del virus. In forza del principio di precauzione e delle indicazioni tecnico-scientifiche, è stato quindi ritenuto necessario adottare provvedimenti limitativi agli spostamenti delle persone fisiche nonché alla sospensione di alcune attività al fine di evitare tempestivamente un’ulteriore diffusione del contagio.

Tra i criteri utilizzati dalla Commissione quale riferimento per l’identificazione dei nuovi comuni interessati, si evidenziano:

– comuni con incidenza cumulativa maggiore di 250 per 100.000 abitanti in 7 giorni

– aree che costituiscono un agglomerato di comuni limitrofi o strettamente collegati tra loro e in continuità con le zone in arancione rinforzato nella provincia di Milano.

Le misure entreranno in vigore dal 3 al 10 marzo, fatta eccezione per il Comune di Mede, per cui le misure avranno effetto da giovedì 4 a giovedì 11 marzo. Con la delibera si stabilisce la sospensione della didattica in presenza per le scuole, comprese le attività di laboratorio, mentre resteranno aperti gli asili nidi. Inoltre, sarà vietato uscire dai confini comunali per raggiungere le seconde case o fare ingresso in uno di questi comuni per lo stesso motivo o per fare visita a parenti o amici.

ATS Pavia, in stretta sinergia con la Regione, monitora la situazione epidemiologica costantemente, anche in relazione all’incremento progressivo del numero di casi accertati sul territorio, per gli eventuali provvedimenti conseguenti.

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