Ricetta delle alborelle in carpione, come vuole la tradizione pavese

Le alborelle in carpione sono uno di quei piatti della tradizione che stanno scomparendo perché questi pesciolini di fiume sono sempre più difficili da trovare, sia in commercio che nelle acque del Ticino.

Dal sapore forte e deciso, per via dell’aceto, le alborelle in carpione venivano servite come antipasto o secondo piatto di pesce. Mio padre era solito prepararle con l’aggiunta di tanta cipolla, c’è poi chi aggiunge nella preparazione anche sedano e carote.

Se ben conservate sotto tanto aceto, possono essere conservate in frigorifero per un po’ di giorni.

C’è poi chi le preferisce cucinate fritte.

Ricetta delle alborelle in carpione

Ingredienti

  • 1kg di alborelle
  • 1/2 l di aceto
  • acqua
  • 2 cipolle
  • foglie di salvia
  • timo
  • farina
  • olio
  • sale e pepe

Preparazione

Lavare e asciugare le alborelle e infarinatele. Friggete in olio bollente per qualche minuto, scolatele con una schiumarola e adagiateli su carta assorbente da cucina. Disponetele in una zuppiera abbastanza fonda con un pizzico di sale.

In un tegame fate bollire l’aceto, mezzo mestolo di acqua, le cipolle tagliate a rondelle, la salvia, sale e pepe. Lasciar bollire fino a quando le verdure non saranno cotte.

Versare il brodo sul pesce, coprire e lasciar insaporire per almeno 24 ore prima di mangiare.

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