Riso e barlande, la minestra di tutte le nonne pavesi

Le bårlånd, come li chiamano in dialetto, sono delle erbette verdi, con le foglie frastagliate.

La barlanda cresce spontaneamente sui terreni sabbiosi, ma c’è anche chi la pianta nell’orto.
Le parti commestibili della pianta sono le foglie basali che si raccolgono appena compaiono, poiché successivamente, quando si forma il fiore, è meglio non mangiarle.
Il loro sapore ricorda vagamente quello del Cavolo, la g’ha un güst un cicin amar.

Fin dai tempi antichi, quest’erbetta viene utilizzata in cucina cotta in padella, ma soprattutto nelle minestre. Come non ricordare il ‘Ris e Barland’ della nonna.
Vediamo la ricetta originale.

Ricetta Riso e Barlande

  • 250g Riso Carnaroli – Azienda Agricola RAMAIOLI
  • 200g barlande
  • 200ml salsa di pomodoro
  • 50g lardo
  • Prezzemolo
  • Aglio
  • 1 gambo di sedano
  • 2 patate
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • Sale e olio

Fate un trito con aglio, lardo e prezzemolo e fate rosolare in una casseruola con poco olio. Appena prende colore, aggiungete la cipolla, la carota, il sedano, le patate a pezzetti e fate insaporire.
Unite la salsa di pomodoro, aggiustate di sale e fate cuocere per una decina di minuti.

Aggiungete almeno un litro d’acqua e fate bollire. Dopo mezz’ora di cottura a fuoco lento, unite le ‘barland’. Lasciate cuocere ancora una ventina di minuti, quindi versate il riso e fate cuocere. Servite appena il riso sarà pronto.

La barlanda è un’erbetta che cresce spontaneamente nei campi del territorio pavese.

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