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Risoni in brodo: il “comfort food” pavese che non sapevi di amare (così tanto)

Risoni in brodo

Se c’è una cosa che noi pavesi abbiamo imparato a gestire con maestria, oltre alla nebbia che sale dal Ticino e ai parcheggi creativi in centro, è il rito della pastina in brodo.

Ma dimenticate per un attimo le stelline o i ditalini rigati. Oggi vogliamo parlare di lui, il vero fuoriclasse della dispensa: il risone.

Ma perché questo piatto, così umile, ha un posto speciale nei nostri cuori? Il sapore della pastina è un tuffo nel passato.

Molti di noi lo associano all’infanzia, alle cure materne, ai pomeriggi trascorsi a casa quando ci si sentiva un po’ giù. Ogni cucchiaiata è un ritorno a quei momenti, un abbraccio caldo che ci fa sentire protetti.

Oggi, la pastina con i risoni ha un sapore diverso rispetto a quello di un tempo.

Forse perché siamo cambiati noi, forse perché i ricordi si mescolano con la realtà, o forse perché ogni volta che la prepariamo, aggiungiamo un pizzico della nostra storia personale.

Dichiarazione impopolare: vince il dado. So che i gastronomi mi toglieranno il saluto, ma c’è qualcosa in quella sapidità leggendaria che rende i risoni in brodo imbattibili.

Ricetta della pastina in brodo

Ingredienti per 4 persone

  • 450g risoni
  • Acqua 
  • 1 dado vegetale
  • Parmigiano

Preparazione

Portare a ebollizione il brodo in una pentola, con l’aggiunta del dado.

Versare i risoni e cuocerli per il tempo indicato sulla confezione.

A fine cottura, condire con un filo d’olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

Servire con un’abbondante spolverata di parmigiano.

Fonte Immagine: Depositphotos