Risotto con zafferano e salsiccia alla pavese

Il risotto con zafferano e salsiccia è la versione pavese del classico risotto alla milanese.

Cosa c’è di meglio del connubbio zafferano e salsiccia?

Per dare un maggior tocco di pavesità, vi consigliamo di usare lo Zafferano Doc dell’Oltrepò Pavese.
Girando per le colline, può capitare di incontrare chi ha ha tradito la coltivazione della vigna per dedicarsi allo zafferano.
E’ quello che è successo a Cesare Malerba, dell’Azienda Agricola FATTORIA LA ROBINIA a Mornico Losanna.

Pensate che ogni anno produce circa 1 kg e 270 gr di zafferano all’anno, il che vuol dire quasi 200 mila fiori.

Quando si è da quelle parti, consigliamo sempre di fare visita alla sua Azienda Agricola.
Un’esperienza che vi lascerà sicuramente senza parole.

Un’occasione anche per comprare il suo prelibato zafferano.

Ricetta risotto zafferano e salsiccia:

Ingredienti per 4 persone:

  • Riso Carnaroli – Azienda Agricola RAMAIOLI 320 g
  • 20 pistilli di zafferano – Azienda Agricola FATTORIA LA ROBINIA
  • Salsiccia 200g
  • Pinot Nero Oltrepò Pavese DOC
  • Scalogno 2
  • Grana padano da grattugiare
  • Burro 20 g
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

Rosolate lo scalogno affettato sottile con due noci di burro e fatelo appassire.
Prendete la salsiccia, toglietela dal budello, tagliatela a pezzettini e buttatela in padella.
Fatela rosolare fin quando non prenderà colore il grasso inizierà a sciogliersi.

Nel frattempo fate rinvenire i pistilli di zafferano in una ciotolina con 2 cucchiai di acqua calda.

Aggiungete il riso, mescolate e sfumatelo con il Pinot Nero.
Abbassate l’intensità della fiamma e lasciate evaporare gran parte del vino.

A questo punto aggiungete due mestoli di brodo e lasciate cuocere.
Aggiungete i pistilli di zafferano e lasciate cuocere per circa 15 minuti.

Spegnete il fuoco e mantecate con una noce di burro e del Grana Padano.

Vi svelo un segreto di mia nonna..
Il suo risotto salsiccia e zafferano era il più buono di tutti perchè ci aggiungeva un pizzico di spezie de “La Saporita”.
Purtroppo oggi non si trovano quasi più, ma qualche vecchio negozietto potrebbe averle ancora.

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