Vai al contenuto

Corso Garibaldi perde uno dei suoi simboli, chiude dopo quasi cent’anni la Salumeria Carena

C’è un momento  malinconico nel ciclo di vita di una città: quello in cui una saracinesca si abbassa per l’ultima volta.

Non una cler qualsiasi, ma una di quelle che per decenni hanno scandito le mattine dei pavesi, regalando profumi di cose buone, chiacchiere sul ciottolato e quel senso di casa che solo i bottegai di quartiere sanno costruire.

Ieri si è chiusa un’epoca: dopo quasi 100 anni di attività, la Salumeria Carena di Corso Garibaldi ha salutato Pavia.



Una storia di famiglia iniziata nel 1927

La storia di Carena comincia lontano, nel 1927, quando il nonno Piero, a soli 23 anni e con il coraggio di chi il mestiere lo aveva imparato a forza di braccia e passione, decide di aprire la sua attività commerciale nel cuore di Pavia.

Da quel giorno, dietro quel bancone si sono avvicendate generazioni di competenza e lavoro duro.

Un lungo filo rosso familiare che ha attraversato quasi un secolo di storia pavese, resistendo ai tempi che cambiano, alle mode e alle trasformazioni del commercio.

Per generazioni di famiglie pavesi, una certezza è rimasta incrollabile: immancabili i suoi salumi sulla nostra tavola di Natale, simbolo di festa, qualità e tradizione condivisa.

Un negozio che scompare è una perdita per il tessuto sociale e culturale di una comunità locale, in quanto contribuisce a definirne i tratti, ancor di più se scompare alla soglia del secolo di vita. Porta con sé decenni di tradizione gastronomica custodita e tramandata.”



Il saluto di Piero: “Grazie a clienti, collaboratori e ai vicini di bottega”

A fermare le emozioni sulla carta è stato Piero Carena, che ha voluto affidare ai ricordi un accorato e profondo ringraziamento a chiunque abbia incrociato la strada della salumeria in tutti questi anni.

Un pensiero commosso va ai clienti, linfa vitale ed energia di ogni giorno, ma anche ai tanti collaboratori che dietro quel banco ci hanno messo la faccia e il cuore:

“Alcuni mi hanno visto bambino, con alcuni di loro sono cresciuto insieme” ricorda Piero con affetto, estendendo il suo grazie a quella straordinaria comunità di negozianti di Corso Garibaldi che, tra vicinato e solidarietà, ha rappresentato per decenni un vero e proprio quartiere vivo.

Vedere chiudere una bottega storica fa male al cuore della città. Si perde un presidio umano, un punto di riferimento, una memoria del gusto che non si compra al supermercato.

Eppure, anche di fronte a un’emozione così forte, lo sguardo della famiglia Carena resta aperto al futuro: come la fenice, anche le grandi storie e le tradizioni hanno dentro di sé la forza e la capacità di rigenerarsi sotto altre forme.

A tutti voi della Salumeria Carena, per ogni fetta tagliata a regola d’arte, per ogni sorriso prima di andare al lavoro e per essere stati un pezzo indelebile della nostra Pavia: grazie di cuore da noi di Quatarob e da tutta la città.

Tag: