Vai al contenuto

Sulle tracce di Pasolini nel Pavese, la chiesetta di campagna scelta dal regista per un suo film

Immerso nel cuore della campagna pavese, tra Vistarino e Copiano, sorge un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: il Santuario della Madonna della Colombina.

Questa piccola chiesa rurale, circondata dal silenzio delle risaie e dei canali, non è solo un gioiello architettonico, ma un custode di storie, leggende e devozioni che risalgono a secoli fa.

Sebbene le prime testimonianze documentate risalgano al 1460, si ritiene che l’origine del luogo di culto sia ben più antica.

Nel corso dei secoli, il santuario ha cambiato volto più volte: fu profondamente ristrutturato nel 1729 e successivamente ricostruito nel 1824, anno in cui assunse l’elegante aspetto neoclassico che ammiriamo oggi.

Con la sua navata unica, le quattro lesene in facciata e il caratteristico oculo centrale, il santuario appare come un rifugio di pace al termine di un suggestivo vialetto sterrato.



Il mistero della fertilità

Ciò che rende questo luogo unico è la profonda devozione popolare legata alla maternità.

All’interno si venera un’immagine della Madonna con una stola verde, alla quale generazioni di donne si sono affidate per invocare la grazia della fertilità o per proteggere la gravidanza.

Non è raro entrare nel santuario e trovare numerosi ceri accesi, segni tangibili di ringraziamento e speranza da parte di chi vede in questo piccolo tempio un punto di riferimento spirituale.

La Colombina sul grande schermo

Il fascino malinconico e autentico del santuario non è sfuggito nemmeno al cinema d’autore.

Nel 1968, il celebre regista Pier Paolo Pasolini scelse proprio i campi intorno alla Colombina per girare alcune scene del film Teorema, con Silvana Mangano.

In quell’occasione, molti abitanti della zona parteciparono come comparse.

La Festa del 25 Marzo

La vita del santuario raggiunge il suo apice ogni anno il 25 marzo, in occasione della Festa dla Culumbina (che coincide con l’Annunciazione).

È una tradizione molto sentita dagli abitanti di Vistarino e Copiano, che usano raggiungere la chiesetta a piedi attraverso i campi.

Perché visitarlo

Oggi il Santuario della Colombina resta una meta ideale per chi cerca una passeggiata “detox” lontano dal caos cittadino.

Che ci si arrivi per fede, per curiosità storica o semplicemente per godersi il paesaggio della pianura pavese, la Colombina regala a ogni visitatore un senso di accoglienza e serenità d’altri tempi.

Consigli pratici: Se vi trovate in zona, il santuario è facilmente raggiungibile percorrendo la statale che collega Pavia a Sant’Angelo Lodigiano, svoltando subito dopo l’abitato di Copiano.