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Se fai una gita in Oltrepò non tirare dritto, scopri il fascino nascosto del Sacro Monte

Ci sono pomeriggi in cui l’Oltrepò Pavese decide di farsi scoprire un po’ per volta. È esattamente quello che è successo a noi qualche giorno fa.

La nostra meta originaria era il suggestivo Castello di Mornico Losana, un’icona che domina le colline. Eppure, mentre risalivamo le strade sinuose che tagliano i filari, lo sguardo è stato catturato da un profilo imponente, adagiato su un’altura di che svetta fiera sulla pianura: il Santuario della Passione di Torricella Verzate.

Impossibile tirare dritto. Abbiamo deciso di accostare l’auto e concederci una deviazione, scoprendo solo in quel momento di trovarci di fronte all’unico esempio di Sacro Monte in tutta la provincia di Pavia.

Un vero e proprio gioiello storico e spirituale vissuto con lo stupore tipico di chi ci si imbatte quasi per caso.



Un Santuario edificato sulla nuda roccia

Arrivando sul piazzale, l’atmosfera cambia di colpo: il rumore del traffico svanisce, sostituito dal vento che soffia tra le colline.

Il Santuario, edificato nel 1764 direttamente sulla nuda roccia e inaugurato nel 1770 su progetto del parroco Filippo Montagna, sorge in realtà su un luogo sacro da secoli.

In epoca medievale, infatti, qui sorgeva una cappella dedicata a Santa Maria, custodita nientemeno che dai Cavalieri Templari.

Oggi questo complesso domina la vallata con una vista panoramica che toglie il fiato: da un lato la geometrica perfezione dei vigneti dell’Oltrepò, dall’altro l’orizzonte infinito della Pianura Padana.

Una curiosità: questo luogo di pace e bellezza è amatissimo dai pavesi. Nel censimento del FAI “I Luoghi del Cuore” del 2020 è stato infatti il bene più votato in assoluto di tutto l’Oltrepò Pavese, raccogliendo ben 1.119 preferenze.

La suggestiva Via Crucis

Ciò che rende davvero unico il Sacro Monte è il piazzale antistante la chiesa, dove si sviluppano le 14 cappelle barocche della Via Crucis.

Passeggiando tra una stazione e l’altra, si possono sbirciare all’interno ben 52 statue in gesso e terracotta a grandezza naturale che rievocano la Passione di Cristo.

Un tempo, i ragazzi del paese le chiamavano affettuosamente i “Giudei”.

Camminare tra queste edicole, avvolti dal silenzio e con lo sfondo delle colline ricamate dalle vigne, regala un senso di profonda suggestione.

Tra la decima e l’undicesima stazione, abbiamo scoperto esserci il cosiddetto “cimitero vecchio”, un’area in cui, durante le fasi di ristrutturazione, vennero alla luce antiche ossa umane, aggiungendo un ulteriore velo di mistero e sacralità al luogo.



La Scala Santa alla memoria

Prima di rimetterci in viaggio, i nostri passi ci hanno condotto alla celebre Scala Santa, eretta alla fine dell’Ottocento per riprodurre quella originale di Gerusalemme.

Se la tradizione religiosa imponeva storicamente di salirla in ginocchio (con la promessa di nove anni di indulgenza per ciascuno dei gradini percorsi), oggi questo luogo ha assunto un valore civile altrettanto profondo: è stata infatti consacrata alla memoria delle vittime degli incidenti stradali, diventando un punto di sosta, riflessione e rispetto.

La nostra sosta al Santuario è durata poco più di mezz’ora, ma è stata sufficiente a ricordarci perché amiamo così tanto esplorare la nostra provincia.

Abbiamo poi ripreso la strada verso il Castello di Mornico Losana, ma con la consapevolezza che i viaggi più belli sono proprio quelli fatti di deviazioni improvvise.

Se state pianificando una gita in Oltrepò, non fate l’errore di tirare dritto: fermatevi a Torricella Verzate e lasciatevi sorprendere.

📌 Note Utili per i Lettori di Quatarob

  • Come arrivare: Il Santuario dista circa 25 chilometri da Pavia. Arrivati a Casteggio, seguite la prima rotonda in direzione Broni. In località Verzate, girate a destra seguendo i cartelli marroni; dopo circa un chilometro di salita avrete raggiunto la meta.

  • Il consiglio di Quatarob: Anche se è possibile salire con l’auto fino al piazzale superiore del Santuario, noi preferiamo di gran lunga lasciare la macchina nel parcheggio sottostante e goderci la salita a piedi. Il panorama ne guadagna cento volte tanto!