Violenta scossa di terremoto a Pavia: l’epicentro a Milano

Una scossa di terremoto violenta alle 16.59 di giovedì 17 Dicembre 2020 è stata avvertita da molti abitanti della città di Pavia. Si è sentito chiaramente come un botto e successivamente tremare le finestre e i muri. Al momento non  si registrano danni.

L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di magnitudo tra 3.8 e 4.3 con epicentro a Milano in via Sant’Elia ( vicino al Monte Stella) a una profondità di circa 56 chilometri.

In molti hanno percepito la scossa soprattutto ai piani alti dei palazzi. Non ci sono feriti o danni alle strutture. I vigili del fuoco del comando provinciale di Milano hanno riferito che per il momento non risulta nessuna richiesta di intervento.

Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ha spiehgato all’Ansa: “E’ stato un terremoto alpino, perché sotto i sedimenti di Milano è sepolto il fronte della catena alpina che è frutto della convergenza tra la pianura padana e l’Europa: si tratta di una convergenza molto lenta dell’ordine di un millimetro all’anno, vicino alla soglia della possibilità di rilevazione. Questa velocità così bassa solitamente non genera grandi terremoti, almeno in epoca storica non ne conosciamo. Nel lodigiano, invece, a Caviaga, nel 1951 abbiamo avuto una scossa di magnitudo 5.2-5.4“.

Il terremoto nella storia di Pavia

Nella storia si registra un solo caso di grave terremoto in Pianura Padana. Bisogna tornare all’epoca medievale per registrare il più forte terremoto in questa area: il 3 gennaio del 1117 un grave evento sismico colpì duramente la Pianura Padana e provocò molte vittime.

A Pavia furono danneggiate gravemente la Basilica di San Michele Arcangelo e di San Pietro in Ciel d’Oro.

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