Tendenze d’acquisto nel comparto residenziale: in Lombardia vince il trilocale

I primi mesi dell’anno sono stati piuttosto complicati per il settore dell’immobiliare: a causa delle misure di prevenzione adottate per far fronte all’emergenza sanitaria, questo comparto è stato infatti tra quelli più colpiti in negativo, in particolar modo nella regione Lombardia. Ma quali sono le preferenze dei cittadini lombardi e cosa bisogna aspettarsi dai prossimi mesi? Scopriamolo qui di seguito.

Le tendenze nella regione Lombardia

Il secondo semestre del 2019 ha fatto emergere alcune tendenze in fatto di preferenze d’acquisto, in particolar modo per quanto concerne l’abitazione principale.

Nella regione Lombardia i dati relativi a questo periodo riportano una netta preferenza per il trilocale, soluzione scelta dal 42,5% degli acquirenti e dal 47,9% degli investitori; a seguire troviamo i bilocali e le soluzioni indipendenti (entrambi 22,2%); fanalino di coda, invece, il monolocale. Volendo fare una sorta di identikit dell’acquirente tipo, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di persone di età compresa tra i 18 e i 44 anni; questa fascia d’età rappresenta infatti quasi il 59% del totale.

Sempre prendendo in considerazione i dati registrati nel 2019, emerge che ad acquistare sono soprattutto le coppie, in particolar modo se queste hanno figli; questa fascia di popolazione copre infatti il 70% circa degli acquisti, mentre il 30% è composto da single. Infine, cambiano le tendenze anche a seconda della situazione lavorativa: nel 74% dei casi, a comprare immobili sono i lavoratori dipendenti.

Com’è cambiato (e sta cambiando) il settore dell’immobiliare

Il lockdown imposto dall’emergenza sanitaria che ha interessato tutta l’Italia (e la Lombardia soprattutto) ha causato un calo delle compravendite notevole: nel primo trimestre del 2020, infatti, queste sono scese del 19,3% rispetto allo stesso periodo del 2019, secondo quanto riporta l’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate.

Una situazione di questo tipo ha spinto le aziende operanti in questo settore a reinventarsi, impegnandosi per trovare nuove soluzioni e sfruttando in particolare quelle offerte dall’innovazione tecnologica. È il digitale il principale alleato in un contesto come quello attuale: grazie al web c’è infatti la possibilità di proseguire le attività di vendita, mettendo ad esempio a disposizione degli utenti dei tour virtuali delle abitazioni disponibili, come fa l’agenzia Dove.it di Pavia, ma anche di bypassare step burocratici e figure professionali intermedie tramite blockchain, semplificando e “snellendo” quindi le varie procedure, che spesso dilungano i tempi necessari.

Ma cosa succederà nei prossimi mesi in questo settore? Gli esperti dell’immobiliare ipotizzano una ripresa importante delle compravendite per la seconda metà del 2020, che comporterà un rimbalzo positivo capace di far recuperare almeno una percentuale del fatturato perso nella prima parte dell’anno. Per un vero ritorno alla normalità, però, bisognerà armarsi di pazienza e attendere il 2021.