Pavia, una mostra per il centenario della fine della Grande Guerra

Fino al 27 gennaio 2019, ai Musei Civici di Pavia la mostra “Tra il vento e la neve. Prigionieri italiani nella Grande Guerra.”

In occasione del centenario della fine della Grande guerra, il Comune di Pavia ha organizzato per l’Autunno 2018 una serie di eventi al fine di approfondire e divulgare alcuni aspetti riguardanti la prima guerra mondiale.

In particolare si cercherà di mettere in luce la complessa e poco nota vicenda dei prigionieri italiani nei campi di concentramento tedeschi e austriaci e il ruolo della Croce Rossa Internazionale, che ha tenuto vivo il canale di comunicazione tra i soldati e le loro famiglie, oltre ad assicurare un supporto medico neutrale.

Uno dei temi meno conosciuti della prima guerra mondiale è la prigionia di 600.000 italiani nei lager austriaci e tedeschi. Morirono oltre 100.000 soldati per le durissime condizioni di vita, nell’indifferenza dello Stato Italiano e del Comando Supremo.

Il ritrovamento presso archivi privati di una ricca e importante documentazione inedita riguardante il lager per ufficiali italiani di Celle (in Germania, vicino ad Hannover), insieme alla presenza nell’archivio dei Musei Civici del manoscritto originale di Angelo Rognoni (Pavia, 1896–1957) intitolato Gefangenen (prigioniero), che racconta la sua esperienza prima a Crossen am oder e poi a Celle Lager, hanno dato lo spunto per approfondire la ricerca su questo tema. Tra gli ufficiali prigionieri ci furono numerosi scrittori, come Carlo Emilio Gadda, Bonaventura Tecchi, Ugo Betti e non pochi artisti e musicisti, come Francesco Nonni, Angelo Rognoni e Silvio Santagostino, che scrissero numerosi diari e cartoline, realizzarono disegni, dipinti e composizioni musicali.

I Musei Civici di Pavia hanno riordinato e studiato approfonditamente il proprio patrimonio per arricchire la mostra con lettere e cartoline dal fronte, fotografie, documenti, diari manoscritti, diari fotografici.
Tra questi documenti, spicca la vicenda dell’infermiera della Croce Rossa Maria Cozzi, che ha documentato la vita quotidiana dell’ospedale da campo, dei soldati, delle infermiere e dei medici lì impegnati.

Insieme al diario di prigionia di Angelo Rognoni, testimonianza lucidissima del campo di concentramento, la mostra mette in evidenza il lato artistico, quello più vivace e poetico, legato al futurismo, grazie ai disegni realizzati durante la prigionia a Celle e le opere di stile futurista.
Rognoni è stato a Pavia il principale esponente del Futurismo, insieme all’amico fraterno Gino Soggetti, pittore e grafico pubblicitario.

A questo materiale si sono aggiunti le testimonianze dei cittadini pavesi. Sono stati donati infatti numerosi oggetti appartenuti ai loro famigliari coinvolti nella Grande Guerra.

Tra il vento e la neve Prigionieri italiani nella Grande Guerra
Pavia, Castello Visconteo, 21 ottobre 2018 – 27 gennaio 2019
A cura di Francesca Porreca con la collaborazione di Carlo Perucchetti (Centro Studi Musica e Grande Guerra di Reggio Emilia).

ORARI

Ore 10-13 solo su prenotazione; da martedì a venerdì ore 14.30-18; sabato e domenica e festivi ore 11-19; chiuso il lunedì e 25 e 26 dicembre, 1 gennaio.

INFORMAZIONI

Telefono +39 0382399770 – email: museicivici@comune.pv.it www.museicivici.pavia.it

PRENOTAZIONI

prenotazionimc@comune.pv.it

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