Quando si avvicinano le feste natalizie, ogni regione d’Italia tira fuori dal cappello (o dalla dispensa!) le sue tradizioni culinarie più amate.
E se vi trovate nel territorio pavese, c’è un abbinamento semplice ma sublime che non può assolutamente mancare sulle vostre tavole: la Crescenza con la Mostarda.
Non è solo un piatto, è un’esperienza. Un connubio di consistenze e sapori che si fondono in un’armonia perfetta.
La dolce morbidezza della Crescenza
Protagonista di questo duetto è senza dubbio la crescenza, un formaggio fresco a pasta molle che si scioglie in bocca.
Per un’esperienza autentica e di qualità superiore, non possiamo che consigliare la Crescenza del Caseificio F.lli Cavanna di Rivanazzano Terme.
La loro produzione artigianale, che affonda le radici nella tradizione locale, garantisce un prodotto di una freschezza e delicatezza ineguagliabili.
Il piccante fruttato della Mostarda di Voghera
Ma cosa sarebbe la crescenza senza la sua compagna ideale? La Mostarda di Voghera è la risposta piccante e fruttata che bilancia la dolcezza del formaggio.
Famosa per la sua varietà di frutta candita (pere, fichi, albicocche, ciliegie, arance) immersa in uno sciroppo senapato, la mostarda di Voghera è un’esplosione di sapori e consistenze.
Perché Crescenza e Mostarda a Natale?
Questo abbinamento non è solo gustoso, è anche pratico e versatile.
Può essere servito come antipasto raffinato, come intermezzo goloso tra le portate principali o persino come dessert per i palati più audaci.
Non dimenticate di accompagnare questa prelibatezza con il Miccone: la sua crosta spessa e la mollica compatta e profumata lo rendono il compagno inseparabile per questa ricette.
Buon Natale e buon assaggio a tutti!
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