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Un bacio sottomarino, due delfini accolgono i piccoli pazienti della Cardiologia al San Matteo

Un ambiente non più freddo e asettico, ma accogliente, luminoso e a misura di bambino.

Questo è il magnifico dono che l’Associazione Angela Sara Boffi ha voluto lasciare ai piccoli pazienti e alle famiglie che frequentano l’unità di Cardiologia Pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia.

L’ansia si riduce con il blu profondo

I corridoi e gli ambulatori del reparto hanno subito un completo e sorprendente restyling grazie alla maestria della società Ospedali Dipinti. I lavori, realizzati il 4 dicembre, hanno dato vita a un nuovo spazio ispirato interamente al tema marino.

La scelta del blu e delle onde non è casuale: l’obiettivo è trasmettere immediatamente serenità, creando una distrazione visiva che possa ridurre l’ansia e la paura legate ai delicati esami cardiologici



Un gesto d’amore nato da una storia personale

Questo progetto toccante affonda le radici nell’esperienza personale della famiglia Boffi. L’Associazione, intitolata alla piccola Sara, nasce proprio da un profondo legame umano instaurato tra i genitori e l’équipe della Cardiologia Pediatrica, in particolare con la dottoressa Codazzi.

“La dottoressa ha saputo parlare a noi non solo come medico, ma come mamma – racconta Laura Boffi, Presidentessa dell’Associazione –. Per questo abbiamo desiderato lasciare un segno concreto di riconoscenza e un aiuto per tutti i bambini che affrontano esami delicati. Il mare era ciò che più rilassava nostra figlia Sara, ed è per questo che lo abbiamo scelto come tema per l’intero intervento.”

L’inaugurazione ufficiale degli spazi rinnovati si è tenuta oggi, con un simbolico taglio del nastro alla presenza delle autorità.

Alessandro Venturi, Presidente del San Matteo, ha espresso la sua gratitudine: “Ringraziamo di cuore l’Associazione Angela Sara Boffi perché questa è una testimonianza per i nostri operatori e un’attenzione concreta per i bambini e le famiglie che lo frequentano.”

Un bellissimo gesto di amore e memoria che, nato da una storia personale, si traduce in un beneficio concreto per tutta la comunità ospedaliera, rendendo il percorso di cura dei più piccoli un po’ meno difficile.