Ci sono luoghi in città davanti ai quali passiamo ogni giorno, ma di cui spesso ignoriamo i tesori custoditi all’interno. Uno di questi è sicuramente il Palazzo della Curia Vescovile in Piazza Duomo.
Sabato 6 giugno 2026 avremo un’occasione più unica che rara: il Palazzo aprirà eccezionalmente le sue porte al pubblico per una giornata di visite guidate gratuite.
L’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Pavia, permetterà di esplorare ambienti suggestivi come il Cortile Vescovile e il Salone dei Vescovi.
Ma il vero “piatto forte” della giornata sarà la possibilità di ammirare da vicino un’opera straordinaria e avvolta dal mistero: la celebre pala d’altare attribuita al Giampietrino.
Il programma della giornata
La giornata è stata pensata per intercettare sia chi vuole dedicarsi all’arte di prima mattina, sia chi preferisce unire la cultura a un buon calice di vino nel pomeriggio.
🕒 I turni del mattino (Visite d’arte gratuite)
Le visite del mattino saranno curate dall’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi. Sono completamente gratuite, ma è obbligatoria la prenotazione via email.
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Orari: turni alle 10:00, 10:30, 11:30 e 12:00.
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Come prenotare: scrivendo a segreteriabeniculturali@diocesi.pavia.it
🕒 Il programma del pomeriggio (Cortili Segreti & FIVI)
Nel pomeriggio la Curia inserisce le sue tappe all’interno di “Cortili segreti”, lo splendido evento organizzato dall’Associazione TicinumFestival insieme ai Vignaioli Indipendenti (Fivi Oltrepò) e al sostegno di Fondazione di Comunità.
Un modo perfetto per scoprire i chiostri cittadini solitamente chiusi al pubblico, valorizzando il vino del nostro Oltrepò.
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Orari: due turni pomeridiani alle 16:30 e alle 17:00.
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Note: per queste due visite non è necessaria la prenotazione.
La star della giornata: il “misterioso” Giampietrino
Il momento centrale di tutto il percorso sarà la sosta nella Sala dei Vescovi, dove oggi è collocata (dopo un attento lavoro di valorizzazione) la splendida pala “Madonna con Bambino fra San Girolamo e San Giovanni Battista”, proveniente dalla chiesa pavese di San Marino.
Si tratta di uno dei capolavori più importanti della pittura lombarda del primo Cinquecento. Ma perché è così speciale?
L’ombra di Leonardo da Vinci: L’autore dell’opera è noto come il “Giampietrino”, uno degli allievi più talentuosi cresciuti proprio all’interno della bottega milanese di Leonardo. Per secoli la sua vera identità è rimasta un mistero, fino a quando studi recenti lo hanno identificato in Giovanni Pietro Rizzoli (attivo tra il 1508 e il 1549).
La pala conservata a Pavia ha un valore storico immenso a livello internazionale: è l’unica opera del Giampietrino di cui conosciamo con assoluta certezza sia la data di esecuzione che i committenti.
Se amate Pavia e le sue storie segrete, questo sabato c’è un portone in Piazza Duomo che aspetta solo di essere varcato.

