Museo della Certosa di Pavia: quando si può visitare

Il Museo si trova dal 1911 nel Palazzo Ducale del complesso certosino e offre una magnifica panoramica delle grandi personalità artistiche che lavorarono alla Certosa di Pavia, sotto gli auspici dei Visconti e successivamente degli Sforza.

La Gipsoteca

La Gipsoteca conta più di 200 calchi in gesso e occupa la galleria al piano terra dell’area espositiva.
La maggior parte dei calchi riproducono i bassorilievi della facciata della chiesa di Santa Maria delle Grazie (episodi di Antico e Nuovo Testamento, santi e profeti), le terrecotte dei chiostri e altri particolari di opere dislocate in diverse zone del monumento.

Nella parte iniziale della galleria sono esposti i gessi che rappresentano i quattro momenti fondamentali del monastero di Santa Maria delle Grazie e dell’Ordine Certosino: l’approvazione della Regola Certosina; la Fondazione della Certosa (posa della prima pietra con Gian Galeazzo Visconti); la Traslazione delle spoglie di Gian Galeazzo Visconti e la Consacrazione della Certosa, con il particolare della facciata ancora in costruzione.

Altra copia notevole, per alta esecuzione e ricchezza di dettagli, è sicuramente una scena di Battaglia derivata dal monumento funebre di Gian Galeazzo Visconti, l’illustre fondatore della Certosa pavese.

Tra i 200 calchi in gesso si segnalano inoltre, prima di salire al primo piano del Museo, le copie dell’originario altare maggiore della chiesa e della copertura di quello che doveva essere il monumento funebre di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este.

La Pinacoteca e la Collezione di sculture

Al piano superiore sono ospitate la Pinacoteca e la Collezione di sculture, che testimoniano la grandiosità artistica e monumentale conseguita dal monastero. Accanto alla sala d’ingresso del primo piano, contraddistinta dalla presenza di diverse tele con i ritratti delle famiglie dei Visconti e Sforza, si trova lo Studiolo. Si tratta di un ambiente cinquecentesco incantevole, completamente adornato da affreschi. Al centro del soffitto è rappresentato il Sogno di Costantino.

Sala dell’Oratorio

Altri interessanti affreschi si trovano nella Sala dell’Oratorio. Opera di Giovan Mauro della Rovere, detto il Fiamminghino, è la Gloria di San Bruno, fondatore dell’ordine certosino, rappresentato in Cielo e innalzato dalle virtù teologali.

Sala dei Capolavori

Sono qui esposte le più grandi opere pittoriche del Museo, tra il Quattrocento e il Cinquecento.

Tra tutti primeggia il nome di Ambrogio da Fossano detto il Bergognone, ovvero il pittore più rappresentativo che lavorò alla Certosa tra 1488-1495. Nella sala si possono ammirare le tavole dell’artista raffiguranti i Santi Pietro e Paolo e la tavola raffigurante San Benedetto. Altra opera del Bergognone è la coppia degli Angeli oranti, appartenenti ad un polittico perduto.

Tra le opere originali di pregio spicca, anche per le sue notevoli dimensioni, la Madonna con il bambino in trono fra i santi Giovanni Battista e Gerolamo e angeli musicanti di Bartolomeo Montagna, datata 1490, formatosi sugli esempi di Giovanni Bellini e Antonello da Messina. 

Sono inoltre di Bernardino Luini le due tavole raffiguranti Sant’Ambrogio e San Martino che dona il mantello al povero.

Tra i grandi capolavori custoditi in Museo non si possono non menzionare anche le opere esposte nella Sala delle Sculture, dove è possibile riscoprire le due principali anime, pavesi, che contribuirono alla decorazione scultorea della facciata e dei chiostri della Certosa: Giovanni Antonio Amadeo, colui che fu, tra l’altro, anche il primo ingegnere del Duomo di Pavia, e Antonio Mantegazza.

All’interno della sezione espositiva si ammirano i bassorilievi raffiguranti: la Flagellazione, l’Orazione di Cristo nell’orto e il Cristo portacroce, che secondo gli studi ricostruttivi dovevano costituire un polittico marmoreo raffigurante le storie della vita e della passione di Cristo.

ORARI

Il Museo è visitabile nei giorni di giovedì, venerdì, sabato, domenica, con i seguenti orari:

  • 9.30-11.30 e 14.30-16.30 da novembre a febbraio
  • 9.30-11.30 e 14.30-17.00 marzo e ottobre
  • 9.30-11.30 e 14.30-17.30 aprile e settembre
  • 9.30-11.30 e 14.30-18.00 da maggio ad agosto 

BIGLIETTO

Ingresso gratuito