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Pavia saluta Arnaldo Pomodoro, l’artista delle “Tre Torri” e il legame con la città

Pavia piange la scomparsa di Arnaldo Pomodoro, uno dei più grandi scultori contemporanei italiani, maestro delle forme e della materia.

La sua impronta artistica ha lasciato un segno indelebile in molte città del mondo, e Pavia ha avuto il privilegio di ospitare, e di accogliere nuovamente, una delle sue opere più iconiche: la “Triade”.

Il legame tra Pomodoro e Pavia risale a lungo tempo. La scultura, composta da tre imponenti torri, fu infatti posizionata per la prima volta a Pavia in Piazza Milano dal 1985 al 2002. Quest’opera in fiberglass, con la sua estetica avanguardistica, divenne un punto di riferimento nel panorama urbano milanese, suscitando curiosità e dibattito.

Dopo il periodo pavese (Piazza Milano è a Pavia), la “Triade” intraprese un viaggio che la portò in diverse località di prestigio: fu installata a Lugano, poi a Torino in occasione delle Olimpiadi invernali, e successivamente sulla rotonda Maroncelli, dove rimase fino a novembre 2010.

Ma è dal 2021 che la “Triade” ha trovato una nuova e significativa dimora, in comodato d’uso agli Horti dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia. Qui, in un contesto di pregio storico e naturalistico, le tre torri si ergono maestose, creando un dialogo suggestivo tra l’arte contemporanea e l’antico splendore del collegio.

La loro presenza arricchisce il già prezioso patrimonio culturale pavese, offrendo ai visitatori e alla comunità un’opportunità unica di ammirare da vicino l’opera di un genio.

La scomparsa di Arnaldo Pomodoro lascia un vuoto nel mondo dell’arte, ma le sue opere, come la “Triade” a Pavia, continueranno a parlare, a ispirare e a far riflettere, testimoniando per sempre la grandezza del suo spirito creativo.

La città di Pavia è fiera di custodire un pezzo così significativo della sua eredità.