AGAL, tante spese extra e donazioni ferme: “Chi può ci aiuti a sostenere i bambini malati e le famiglie che ospitiamo”

Tante spese extra e sempre meno donazioni. Questo periodo di emergenza sanitaria è stato e continua ad essere particolarmente duro per AGAL – Associazione Genitori e Amici del Bambino Leucemico.

Le difficoltà sono iniziate a fine marzo, quando sono risultati positivi al Coronavirus 6 degli 8 nuclei mamma-bambino ospitati a Casa Mirabello, dove AGAL accoglie in modo totalmente gratuito i bambini malati di tumore accompagnati dai loro familiari durante il periodo di cura presso l’Oncologia pediatrica del Policlinico San Matteo.

Fortunatamente nessuno ha manifestato sintomi gravi e ora i tamponi di tutti sono tornati negativi, ma questa situazione ha significato per AGAL complicazioni dal punto di vista logistico e, soprattutto, numerose spese straordinarie.

Per preservare la salute delle famiglie non contagiate, infatti, AGAL ha assicurato loro il trasferimento presso un residence della zona, facendosi carico delle ingenti spese di affitto che questo ha comportato. Inoltre, dopo i primi contagi, anche gli ultimi volontari dell’associazione rimasti attivi, ovvero quelli dedicati al trasporto dei bambini in ospedale per le indispensabili terapie, hanno dovuto fermarsi.

Per continuare a garantire questo servizio e consentire ai piccoli pazienti di non interrompere il ciclo di cure, l’associazione si è quindi rivolta a un servizio taxi a pagamento, con un ulteriore e cospicuo sforzo economico.

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A tutto questo si sono infine aggiunte le difficoltà economiche di alcune famiglie ospiti: diversi papà a casa hanno perso il lavoro per le conseguenze dell’emergenza sanitaria, e non sono più in grado di contribuire al sostentamento di mogli e figli. AGAL, quindi, oltre a continuare a garantire a tutti l’ospitalità gratuita, si sta facendo carico anche delle spese necessarie e indispensabili (come cibo, medicine e vestiti) di queste famiglie.

Una situazione difficile, che rischia di mettere in ginocchio un’associazione che solo nell’ultimo anno ha accolto nelle sue strutture a Pavia e provincia 150 minori malati accompagnati dai familiari. Per questo la presidente di AGAL, Clara Baggi, lancia un appello a tutti i pavesi:

Siamo molto preoccupati, con l’emergenza sanitaria le donazioni hanno subito un arresto e non so fino a quando potremo far fronte a questa situazione. Chiedo a chi può di aiutarci facendo una libera donazione sul nostro sito www.associazioneagal.org o semplicemente scegliendo di destinare a noi il suo 5 per mille, indicando nella dichiarazione dei redditi il nostro codice fiscale 00947850186. Per noi anche il più piccolo contributo può fare la differenza e aiutarci a sostenere e dare speranza a queste famiglie, già così provate dal dramma della malattia di un bambino.

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