Chiesa di San Lanfranco a Pavia: segreti e leggende

La chiesa di San Lanfranco è uno dei più bei tesori della città di Pavia.
Inizialmente solo monastero, la chiesa fu costruita a metà del Duecento dai monaci Vallombrosani.

Fu subito dedicata a San Lanfranco, vescovo di Pavia.
La posizione, sulla via di collegamento con Pavia, permetteva a viandanti e pellegrini di trovare ristoro presso l’ “hospitium” del monastero.

Qualche anno fa il parroco di San Lanfranco Don Emilio Carrera ci ha raccontato aneddoti del Monastero, noti solo a chi la chiesa la vive intensamente come lui. Oggi, dopo 21 anni di lavoro in parrocchia, don Emilio è amministratore parrocchiale della chiesa di San Teodoro.

Don Emilio è sempre pronto ad ascoltare ogni singola richiesta e a San Lanfranco gestiva anche l‘Oratorio della parrocchia

Planimetria

La chiesa di San Lanfranco Pavia è a navata unica con pianta a croce latina, ma la planimetria è asimmetrica.
Se la si osserva bene frontalmente, si può notare anche che il pilone destro è più basso del sinistro.

Legame con Canterbury

Sulla parete destra della navata centrale, si trova il famoso affresco che narra la vicenda dell’Arcivescovo cattolico di Canterbury, Thomas Becket, assassinato nel 1170.

Ci sono 3 cavalieri muniti di spada che colpiscono l’Arcivescovo. Con l’affresco si è voluto creare un parallelo tra le vicende di Becket e quelle del vescovo pavese Lanfranco Beccari che, come Becket si era opposto al re Enrico d’Inghilterra, anche Lanfranco si pose in forte contrasto con le autorità pavesi e fu costretto a chiedere aiuto al Papa.

Tale affresco richiama molti turisti inglesi che arrivano direttamente da Canterbury per vederlo.

Il piccolo chiostro

Recentemente ristrutturato, il piccolo chiostrino rinascimentale ha riconquistato il suo splendore.
Nel lato interno rimane una sola ala con tre arcate decorate da terracotte, colonne binate e coperture a crociera.

In alta Italia non esiste un chiostro con colonne binate – ci racconta Don Emilio – Inoltre sono colonne ancora più particolari perchè realizzate in marmo di candoglia, un marmo di colore bianco/rosa utilizzato nel Duomo di Milano.

Da segnalare le decorazioni in cotto che sovrastano le arcate nel lato adiacente alla chiesa. Tali decorazioni si possono ritrovare anche nei chiostri della Certosa di Pavia.

Umberto Eco

Don Emilio ci racconta la storia di un vecchio abate, Luca Zanachi, il quale commissionò il piccolo chiostro e poi fece una tragica fine. Probabilmente fu avvelenato, come spesso accadeva a quei tempi.

A noi piace pensare che Umberto Eco, si sia ispirato all’abate Luca quando il frate, Guglielmo da Baskerville ne”Il nome della rosa” indagò sui delitti in un monastero.

Doposcuola

Presso l’oratorio di San Lanfranco Pavia si tiene un doposcuola per bambini e ragazzi italiani e stranieri che frequentano scuole elementari, medie e superiori. Ci sono ragazzi di circa 20 nazionalità, provenienti da tutto il mondo. I volontari aiutano i ragazzi a studiare e socializzare.

Se qualcuno volesse dare il proprio contributo a quest’attività di Volontariato può contattare la parrocchia di San Lanfranco (Telefono: +39 0382528356)


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