Cinema Pavia: le sale di ieri e di oggi

Cinema e malinconia si incrociano quando si pensa alle sale rimaste a Pavia.

Il Dottor Tullio Facchera, direttore dei cinema di Pavia negli anni ’70, ci ha fatto una panoramica delle sale cinematografiche presenti in città in quegli anni.

C’era una volta il complesso Kursal, a metà di Corso Cavour. Nato nei primi anni ‘50 da una ristrutturazione del vecchio Kursaal Giardino, è uno dei primi complessi antesignani che potevano definirsi Multisala.

Il Kursal comprendeva 3 cinema: il Corso, Corsino e Arti.

Il Corso aveva la sala più grande, 1050 posti suddivisi in platea, balconata (primi posti) e galleria, il Corsino una platea di 500 posti.
Successivamente nel 1974, su progetto di Tullio Facchera e dell’Ing. Belloni, è stata aggiunta la terza sala, Arti al Corso composta da 240 posti e ricavata dal vecchio Night Club Corsino, molto frequentato anche dagli studenti.

Dagli anni ’60 agli ’80 hanno proiettato qua i film più titolati.

Da questa foto, scattata da un negozio adiacente al cinema Corso, si può intravedere la storica scalinata che portava alla biglietteria delle sale.

Interno del negozio Omo, adiacente all’area del cinema Corso (1964) – Foto Chiolini

Nel 2009 la Kursaal, dopo ottantotto anni di vita, chiude i battenti privando Pavia delle tre sale centrali di corso Cavour. Lo spazio viene adibito ad un’area residenziale.

Stessa sorte per il Cinema Corallo-Ritz, vicino a Piazza Duomo, prima Cinema Italia.
Il Cinema Castello di piazzale Emanuele Filiberto si è trasformato in una Sala Bingo e il Cinema Roma è diventato una libreria (l’attuale Feltrinelli).
Pare che prima fosse una chiesa, poi sconsacrata.

Il Cinema Eden, in via Siro Comi, dove storicamente venivano proiettati film a luci rosse. Prima ancora c’era il Cinema Garibaldi, comunemente chiamato ‘pule’ dove, al prezzo di un biglietto venivano rappresentati 2 film.

Ci racconta sempre il Dottor Tullio Facchera che sotto al cinema Eden c’era una sala da ballo poi trasformata in discoteca, il Celebrità tanto amata da Max Pezzali.

A questo punto i Pavesi si sono visti privare di quasi tutte le storiche sale cinematografiche in città e si sono battuti fino alla fine per evitarne la chiusura.
I Cinema rappresentavano un pezzo di storia per l’intera città.

Fortunatamente, la tenace volontà dei gestori del Cinema Politeama di Corso Cavour ha permesso che la sala non chiudesse: l’ultimo cinema del centro di Pavia ad oggi ancora aperto.

Cinema Politeama
Fino all’inizio del ‘900 era un’osteria poi, negli anni ’20 divenne un cinema-teatro.
Nel 1978 il cinema viene chiuso. Riaprirà nel 1991 come centro commerciale e cinema di circa 370 posti. E così rimane tutt’ora.

Nella foto in alto, ingresso al cinema teatro Politeama (1954) – Foto Chiolini

Per fortuna, questo mezzo di cultura popolare continua a resistere anche grazie a format diversi.

Nel chiostro di un palazzo storico, il Vittadini di Via Volta, ogni estate viene proposta l’importante rassegna estiva “Cinema sotto le stelle” con i migliori film dell’ultima stagione.
Costo del biglietto 5 euro.

Quindi Pavia-città si accontenta delle pochissime sale ancora sopravvissute, mentre spuntano come funghi le multisala di periferia.
Segnaliamo il Movie Planet di San Martino Siccomario e il Cinema The Space a Montebello della Battaglia.