Questo weekend, Novara ci ha regalato un’esperienza indimenticabile: la salita alla Cupola di San Gaudenzio.
Non una semplice visita, ma una vera e propria avventura che ci ha condotto fino alla sommità di uno dei simboli più iconici del Piemonte, regalandoci panorami da togliere il fiato.
Fin dall’inizio, la visita si è rivelata estremamente ben organizzata, con una guida preparatissima di Kalatà che ci ha accompagnato passo dopo passo, arricchendo il percorso con informazioni storiche e architettoniche.
L’emozione è cresciuta con ogni gradino, consapevoli di avvicinarsi sempre più al cielo. L’ascesa si articola in due emozionanti fasi.
La prima tappa ci ha portato a 75 metri di altezza. Da qui abbiamo potuto ammirare un vastissimo panorama che abbraccia la città di Novara e le campagne circostanti. È un’ottima opportunità per scattare fotografie e godersi la vista.
Ma il vero brivido arriva con il secondo step. Una volta indossata l’imbragatura e assicuratisi in stile “cordata”, si procede per gli ultimi, adrenalinici metri.
Questo tratto finale conduce, attraverso una scala a chiocciola, alla sommità della cupola, a ben 100 metri di altezza.
Qui l’emozione è indescrivibile: la vista a 360 gradi è mozzafiato. Nelle giornate limpide, lo sguardo spazia dai maestosi profili del Monte Rosa e del Monviso fino, incredibilmente, ai grattacieli di Milano che si stagliano all’orizzonte.
È una sensazione unica trovarsi così in alto, con un panorama che sembra non finire mai.
La visita alla Cupola di San Gaudenzio è un’esperienza che consigliamo vivamente a chiunque si trovi a Novara.
È un’opportunità per apprezzare non solo la bellezza architettonica dell’opera di Antonelli, ma anche per vivere un’avventura che rimarrà a lungo nel cuore e negli occhi.
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