‘Mangia e tas’: i modi di dire più comuni delle nonne pavesi

Le nonne pavesi hanno tramandato frasi che fanno parte dei ricordi dell’infanzia di tutti noi.

Ci sono modi di dire in dialetto pavese che hanno accompagnato tante giornate e tanti pranzi domenicali. La nonne pavesi non si stancavano mai di ripeterli e noi di ascoltarli come un piacevole ritornello.

Abbiamo raccolto quelli che più volte ci siamo sentiti dire:

Stà drita

E spesso era accompagnata da una pacca sulla schiena.

Mèta la maja

Uno dei mantra delle mamme e delle nonne pavesi.

Fa’no gni car al pan!

Non fare le cose difficili.

Mi to fai e mi ta disfi

Modo “cordiale” per dire che era meglio non andare avanti.

At masi

Questa volta l’abbiamo fatta arrabbiare veramente!

Movät, donca

Quante volte ce la urlava dietro la mattina prima di andare a scuola.

Guarda in da vet

Attenta a dove metti i piedi.

At tiri na savata’

E dove la mettiamo la mamma con la ciabatta in mano?

Sta atenta a quel ca fet

Quante volte ce lo siamo sentiti dire?

Ve no ca” tardi

Cosa si intendesse per ‘tardi’ non l’abbiamo mai capito..

At se na roba da matt

Poteva essere l’inizio di una arrabbiatura.

Sta lì cun i dent in buca

Si aspetta una risposta da noi, ma proprio non sappiamo cosa dire.

Mangia e tas

A tavola si mangia tutto. Poteva anche essere “Fa no al smorbi”.

L’è bèl nèt

Dopo che aveva lavato i pavimenti non si passava per mezz’ora.

Sensa sug

Senza cervello.

Ve chi ca ta fo gnent

E poi spattapan!

Se ve ne vengono in mente altri, scrivetelo nei commenti.

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