‘Aiutiamoli ad aiutarci’: il personale del San Matteo di Pavia ha bisogno di noi

Nei momenti più difficili, la solidarietà è quanto mai fondamentale per superare tutti insieme la situazione di emergenza e soprattutto ora, che il San Matteo di Pavia è in prima linea per salvare il maggior numero di vite umane dall’epidemia di Coronavirus.

E per questo motivo è nata, da parte di un gruppo di cittadini pavesi, “Aiutiamoli ad aiutarci”, l’iniziativa per supportare tutto il personale ospedaliero che è sottoposto a turni estenuanti in questo momento di emergenza.

Nel giro di poche ore, sono state consegnate forniture di generi alimentari a Malattie Infettive, Rianimazione 1 e 2, Pronto Soccorso e 118, i reparti in prima linea contro il coronavirus. Importante sottolineare che la consegna di questi beni è avvenuta direttamente da parte di “Aiutiamoli ad aiutarci” in ogni singolo reparto, grazie anche al supporto della a Direzione Affari Generali del San Matteo.

Come è nato “Aiutiamoli ad aiutarci”

Claudia Rocchini, ideatrice dell’iniziativa, ci spiega come è nato il progetto di supporto all’Ospedale San Matteo di Pavia:

“Tutto è nato dalle pizze fatte portare al reparto di Malattie Infettive lo scorso sabato grazie a una piccola raccolta fondi organizzata su Facebook” – ci racconta – “Domenica sera ho ricevuto una telefonata da Niels Migliorini, amministratore delegato di Moka Sir’s, che mi ha manifestato la volontà di mettere a disposizione macchine per il caffè e capsule al personale dei reparti maggiormente sotto stress in questo periodo. Da lì al coinvolgimento di Riso Scotti e Galbani, il passo è stato breve: non solo caffè (15.000 capsule), ma anche merendine, muffin, plumcake, crackers, barrette (2800 monoporzioni a settimana fino a fine emergenza), formaggi, salumi e yogurt (650 porzioni a settimana fino a fine emergenza)”

“Abbiamo apprezzato l’iniziativa lanciata da Claudia e, come azienda presente sul territorio da 65 anni, subito ci siamo sentiti in dovere di dare il nostro contributo al San Matteo di Pavia, in particolare al personale ospedaliero che affronta in prima linea questa situazione di emergenza” – spiega Niels Migliorini, Amministratore delegato di Moka Sir’s SpA.

“Quello che stiamo vivendo è un momento di unione, di partecipazione, di condivisione. Un pensiero di grande stima va a chi ci sta proteggendo e curando, cercando strenuamente di riportare alla normalità nel minor tempo
possibile il nostro quotidiano” – dichiara Dario Scotti, Presidente Riso Scotti SpA.

Anche Galbani ha voluto fornire un piccolo contributo.
“Crediamo importante fare sentire concretamente la vicinanza di tutte le persone della nostra azienda, che tanto deve al territorio pavese,  ai medici, agli infermieri ed agli operatori sanitari del Policlinico San Matteo”– commenta Ennio Caiolo, Direttore generale Galbani Formaggi.

Cosa serve in ospedale

E’ stato fatto un piccolo sondaggio tra i vari reparti dell’ospedale per capire le diverse esigenze. Nei reparti più a rischio c’è necessità di acqua, dato che indossare la tuta protettiva provoca molta disidratazione. Il lavaggio frequente delle mani e le maschere protettive causano secchezza della pelle, c’è necessità di creme per viso e mani. Un’azienda trentina ha già assicurato che invierà 130 flaconi di crema. Al 118 mancano cuscini lombari e gel igienizzanti.

L’auspicio di “Aiutiamoli ad aiutarci” è che l’esempio di Pavia sia seguito anche dai cittadini e da aziende di altre città in difficoltà in questo momento. Quindi seguite e condividete più che potete la Pagina Facebook dell’iniziativa.

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