Le colonne di Pomodoro tornano a Pavia nei giardini del Collegio Borromeo

La ‘Triade’ di Arnaldo Pomodoro, le tre famose colonne bianche che tutti conosciamo,  tornano a Pavia e saranno posizionate nei giardini del Collegio Borromeo.

L’opera verrà installata giovedì 9 dicembre 2021, il giorno di San Siro (santo patrono della città), presso il nuovo spazio espositivo permanente degli ‘Horti’ del Collegio Borromeo, una galleria a cielo aperto che nasce per promuovere, raccontare, far rivivere la bellezza. 

Le tre maestose colonne «celebrano la civiltà umana e le sue conquiste», spiega il grande scultore Arnaldo Pomodoro. E il Rettore del Collegio, Alberto Lolli, curatore del progetto Horti, non poteva trovare simbolo più efficace per aprire alla città il nuovo spazio. Un segno forte, un’immagine di speranza che vuole illuminare il buio di uno dei momenti più delicati e drammatici dell’umanità.

«Accogliamo con orgoglio e infinita riconoscenza la Triade del Maestro Arnaldo Pomodoro, un lavoro che per l’artista è ricco di memorie e che, nel suo ergersi maestoso, celebra l’uomo, le sue conquiste, l’aspirazione alla libertà e alla democrazia. – dice il Rettore Alberto LolliSono valori che l’Almo Collegio Borromeo da sempre difende e che coniuga con quelli della cultura e della bellezza.

Una volta allestite le torri, gli Horti chiuderanno al pubblico e riapriranno a primavera. Si potranno però ammirare da una camminata in Lungoticino, scrutando i giardini del Collegio Borromeo.

Non è la prima volta che l’opera fa tappa a Pavia. Le tre imponenti colonne in fiberglass bianco hanno occupato gli spazi della rotonda di Porta Milano dal 1885. L’artista le donò alla città di Pavia dove vi rimasero fino al 2004 per venire poi posizionate in altre città, prima Torino poi Lugano.

Impossibile non vederle, alte 15 metri con un diametro di un metro svettavano all’ingresso della città, tanto che in breve tempo la rotatoria fu ribattezzata dai più “Rotonda di Pomodoro”.

Un tempo furono spesso bistrattate da tanti pavesi, memori soprattutto del momento della posa quando presero il posto di tre platani secolari. Oggi l’Almo Collegio Borromeo riapre gli Horti per potenziare un patrimonio culturale, umano e ambientale da offrire all’intera città.

«Un regalo che volentieri facciamo a tutti per festeggiare i 460 anni della fondazione del Collegio». – Conclude il Rettore Lolli.

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