Il 19 marzo si avvicina e a Pavia, come in tutta Italia, fervono i preparativi per celebrare la Festa del Papà.
Sebbene la figura paterna sia il cuore della ricorrenza, c’è un’altra protagonista indiscussa che ruba la scena sulle tavole dei pavesi: la Zeppola di San Giuseppe.
Il rito di via Olevano
Per molti pavesi, dire “San Giuseppe” significa dire via Olevano.
Quando la via si anima per il tradizionale mercato, il profumo di dolci appena sfornati conduce inevitabilmente verso il “Vecchio Forno” di piazzale San Giuseppe.
È un appuntamento fisso, un rito che si tramanda di anno in anno: mettersi in coda per gustare una zeppola artigianale, preparata secondo la tradizione, è parte integrante della festa stessa.
Per gli amanti della leggerezza
Se il dilemma è tra “fritto o al forno”, e la vostra preferenza pende decisamente per la seconda opzione, c’è un indirizzo imprescindibile in città.
Per chi cerca una versione più leggera ma incredibilmente saporita, il consiglio è di provare le zeppole della Pasticceria Barbieri in Strada Nuova.
Qui la cottura al forno esalta la delicatezza della pasta choux, creando il guscio perfetto per accogliere una crema ricca e soffice.
Una scelta ideale per chi non vuole rinunciare al gusto, preferendo una consistenza più delicata e meno “impegnativa”.
Pavia offre però molte altre tappe per questo tour glicemico. Dalle pasticcerie storiche del centro ai laboratori artigianali.
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