Se avete fatto una passeggiata verso il Ponte Coperto negli ultimi giorni, avrete sicuramente notato un cambiamento importante.
Il “nuovo” Lungoticino sta prendendo forma: nell’ambito dei lavori di riqualificazione urbana finanziati dal PNRR, sono stati finalmente piantati i nuovi alberi che restituiscono dignità alla vista panoramica sul Borgo Ticino.
Si tratta di un passaggio fondamentale per restituire a uno degli scorci più iconici di Pavia il suo aspetto naturale, migliorando non solo l’estetica ma anche la vivibilità della zona.
Più ombra e più verde
L’intervento ha visto la messa a dimora di 32 nuovi alberi.
La scelta è ricaduta sui Bagolari (Celtis australis), una specie particolarmente resistente e adatta al contesto urbano, nota per la sua capacità di creare ampie zone d’ombra.
L’obiettivo è chiaro: contrastare l’effetto “isola di calore” durante le estati pavesi e restituire ossigeno e bellezza a un viale che ne sentiva il bisogno.
Ma questi alberi fanno i fiori?
Sebbene il Bagolaro non sia famoso per fioriture spettacolari o colorate come quelle dei ciliegi o delle magnolie, la sua fioritura avviene tra aprile e maggio.
I fiori sono piccoli, di un colore bianco-verdastro, e passano quasi inosservati all’occhio meno esperto.
Tuttavia, i fiori lasciano il posto a piccole bacche tonde (le drupe) che virano dal verde al viola scuro/nero.
Queste bacche sono molto amate dagli uccelli, rendendo il viale un piccolo ecosistema vivo e popolato.
Le novità rispetto al progetto iniziale
Il Comune ha introdotto alcune migliorie significative rispetto ai piani originari per garantire un risultato più immediato e duraturo:
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Più alberi: È stato aumentato il numero complessivo di piante rispetto a quanto previsto all’inizio.
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Esemplari “adulti”: Sono stati scelti alberi di dimensioni maggiori, così da non dover aspettare decenni per vedere un viale alberato degno di questo nome.
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Irrigazione intelligente: È stato installato immediatamente un impianto di irrigazione dedicato, fondamentale per permettere alle radici di attecchire senza soffrire la siccità.
Non finisce qui
I lavori non si fermano alla messa a dimora dei bagolari.
Il cronoprogramma dei prossimi interventi prevede il ripristino della siepe nei tratti in cui è attualmente mancante e la risemina completa del manto erboso.
L’idea è quella di riconsegnare ai cittadini un Lungoticino che non sia solo una strada di passaggio, ma un vero e proprio parco lineare curato nei minimi dettagli.
Il tocco di Quatarob: Vedere piante già di buona taglia e un impianto di irrigazione pronto all’uso fa sperare che il verde urbano riceva le attenzioni che merita.

