Tra castelli e risaie: cosa vedere in Lomellina

Ricca di fascino e storia: cosa vedere in Lomellina?

Da aprile il paesaggio di queste zone, al confine con il Piemonete, diventa tutto a quadretti, più o meno allagati.
Purtroppo, durante la nostra gita, abbiamo potuto notare come sempre più spesso le risaie non siano più piene d’acqua.
Quel mare a quadretti è solo un vago ricordo.

Ormai le risaie sono sempre più spesso di un colore verde smeraldo, che a poco poco si tramuta in giallo-oro.

Percorrendo stradine affincate da fossi, ci si imbatte in castelli prestigiosi.

Cosa vedere in Lomellina:

Castello di Scaldasole

Prima tappa è il Castello di Scaldasole, una delle fortificazioni più suggestive ed imponenti non solo della provincia di Pavia, ma di tutta la Lombardia.
Eretto tra il X ed il XII secolo, è attualmente abitato dalla famiglia Strada, che lo possiede da secoli.

Il Castello si presenta con una struttura tipica delle fortificazioni viscontee di pianura. Gli edifici formano un cortile centrale rettangolare – con al centro un pozzo in laterizio – delimitato da torri angolari munite di merlatura esterna, di fossato con un ponte levatoio all’ingresso.
Insomma, un classico clastello come c’è nell’immaginario di tutti.
La nobile famiglia Strada gestisce all’interno un’azienda agricola: riso, granoturco e allevamento bovini con produzione della carne pregiata “frisona”.
Purtroppo non è facilissimo da visitare: è aperto alle visite solo su prenotazione, per comitive e in particolari giorni dell’anno.
La prima domenica di ottobre, si può accedere ai cortili interni ed eseguire visite mirate.

Castello di Scaldasole

Orario visite: Per prenotazioni chiamare il 3387340233 (Giulio Strada) oppure scrivere a: folperti@castellodiscaldasole.it

Castello di Valeggio

Dopo pranzo prendiamo la macchina direzione Castello di Valeggio.
Ciò che balza subito agli occhi è la sua anomala forma trapezoidale, anzichè quadrata.
Le sue sette torri , alcune alcune di forma tonda, altre quadrata, non sono distribuite regolarmente lungo il perimetro esterno, ma disposte in modo asimmetrico per una migliore difesa.
Leggenda vuole che il nome derivi da “Via Regia” nome che designava quella strada.

Castello di Valeggio

Lomello

Prendiamo la macchina e dopo 10Km si raggiungiamo Lomello.
Laumellum ai tempi dei Romani, fu un importante centro commerciale sulle vie di comunicazione verso il Piemonte e verso i passi alpini da Pavia. Con i Longobardi Lomello consolidò il proprio ruolo commerciale, trovandosi inoltre a non molta distanza dalla capitale del loro regno, Pavia.
Questo borgo medievale fu residenza occasionale dei primi Re Longobardi: la tradizione colloca il matrimonio fra la regina Teodolinda e il duca di Torino Agilulfo.
Da vedere la Basilica di Santa Maria Maggiore e il Battistero di San Giovanni ad Fontes.
Ci sono varie leggende intorno alla chiesa.
Nei primi anni 2000, un telegiornale annuncia l’avvistamento dell’ombra del Diavolo all’interno della Basilica. Questa terribile notizia attira in città un turismo malsano, all’insegna della profanazione di luogo sacro.
Un’altra leggenda riguarda la struttura portante: sembra che le colonne insieme alle volte ed alle arcate cambino di posizione.
In realtà la colpa è di un curioso effetto prospettico e di apparente movimento.

Basilica di Santa Maria Maggiore

Orario Visite: il complesso di Santa Maria Maggiore è aperto (da aprile a ottobre) il sabato, la domenica e i giorni festivi, dalle 15 alle 18 (info: 0384 85652).

Castello di Sartirana

Il Castello di Sartirana fu costruito verso la fine del 1300 per ordine di Gian Galeazzo Visconti, successivamente rafforzato dagli Sforza. Di tipico impianto quadrilatero, circondato da un fossato, con un cortile interno e quattro torri angolari. Da segnalare l’originale “Pila” inserita all’interno del castello: il nome fa riferimento al processo di pilatura durante la lavorazione del riso. La pilatura è quell’operazione che libera il chicco dalla lolla, dalla pula e dal farinaccio, e lo rende pulito e bianco
Attualmente nel castello vengono allestite numerose mostre ed esposizioni temporanee.

Castello di Frascarolo

Nella parte più meridionale della Lomellina, non molto lontano dal Fiume Po, troviamo il piccolo borgo di Frascarolo.
Il Castello si presenta a pianta quadrata ai cui quattro angoli si erigono altrettante torri cilindriche. Si possono notare facilmente le ristrutturazioni ottocentesche, soprattutto nelle parti superiori delle torri. All’ingresso principale si possono notare ancora i segni delle leve del vecchio ponte levatoio, oggi sostituito da uno in muratura.

Museo Contadino

In un edificio rurale ristrutturato, un tempo adibito a stalla e fienile, sito di fronte al Castello Medievale a Olevano di Lomellina si trova il Museo Contadino.
Il museo raccoglie gli oggetti più significativi del mondo contadino lomellino dall’Ottocento agli anni sessanta del Novecento.
Il percorso espositivo è articolato in 5 aree didattiche: il ciclo dei lavori in campagna, ambienti di vita domestica, antichi mestieri artigianali, ambientazione stalla e scuderia, esposizione mezzi agricoli pesanti.

Ponte della Gerola

Continuiamo il nostro giro per strade circondate da fossi e risaie, quando ad un certo punto si incontra il famoso Ponte della Gerola.
Quello che possiamo definire il Ponte di Brooklyn della Bassa, in realtà qualcosa in comune ce l’hanno: l’asfalto è lo stesso usato anche sul famoso ponte di Newyorkese.

Ponte della Gerola

A questo punto s’è fatta quasi ora di pranzo.

Su consiglio decidiamo di fermarci al Ristorante Acquadolce, un posticino affacciato proprio sul Po’ in prossimità del ponte.
Mai scelta fu più azzeccata!

Ricetta tipica della Lomellina: Riso e latte (Ris e lat)

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