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Ecco perché tutti vogliono questi cani per i pazienti del proprio reparto

L’IRCCS Maugeri di Montescano inaugura un progetto pilota innovativo che porta l’affetto e la stimolazione degli amici a quattro zampe direttamente in ospedale: l’Attività Assistita dagli Animali (AAA), nota come Pet Therapy.

L’iniziativa, partita la scorsa settimana, è stata resa possibile grazie al sostegno del Rotary Club Pavia Ticinum e realizzata in collaborazione con Il Biancospino, un centro qualificato e di riferimento negli Interventi Assistiti con Animali (IAA).

Il progetto è inizialmente rivolto a cinque pazienti in esiti di stroke e si articola in un ciclo di otto incontri. L’obiettivo primario è duplice:

  1. Migliorare il benessere psicofisico dei pazienti.
  2. Stimolare la loro motivazione e partecipazione attiva alle terapie riabilitative.

Come funziona il programma

Il programma prevede il coinvolgimento di due cani appositamente addestrati e idonei dal punto di vista sanitario, guidati da un coadiutore esperto.

I cani incontreranno i pazienti selezionati due giorni alla settimana per sessioni che includono momenti ludici e di accudimento, fondamentali per ristabilire un contatto emotivo e stimolare le funzioni cognitive e motorie.

A garanzia della serietà scientifica del progetto, gli esiti saranno attentamente monitorati.

Un team multidisciplinare composto da un medico, uno psicologo, un logopedista e un infermiere analizzerà i risultati utilizzando strumenti di valutazione standardizzati e validati.

“Recenti revisioni della letteratura riportano in pazienti con esiti di ictus e Malattia di Parkinson coinvolti in interventi assistiti con animali un aumento della motivazione all’attività fisica, una facilitazione del linguaggio (nei pazienti con afasia), una riduzione dei livelli di ansia e miglioramento del tono dell’umore – spiega la dott.ssa Chiara Ferretti, responsabile della di Riabilitazione Neuromotoria all’IRCCS Maugeri Montescano -. Crediamo fermamente nel contributo stimolante che gli animali possono dare nel percorso riabilitativo motorio-funzionale e cognitivo del paziente fragile, alleviando attraverso stimoli sensoriali ed emozionali ansia e depressione che possono accompagnarsi al ricovero ospedaliero”.